News
Riforma Roma Capitale approvata alla Camera in prima lettura
Il ddl costituzionale passa con 159 sì. Pd astenuto, contrari M5S e Avs. Il testo ora al Senato
Via libera dell’aula della Camera alla riforma Roma Capitale, approvata oggi in prima lettura con 159 voti favorevoli, 33 contrari e 55 astenuti. Il provvedimento, di natura costituzionale, passa ora all’esame del Senato.
Il Partito democratico ha scelto l’astensione. Una posizione definita “costruttiva” dal deputato Roberto Morassut, che ha lasciato aperta la possibilità di un sostegno nei passaggi successivi. “Sentiamo l’esigenza di risolvere il problema della riforma di Roma Capitale”, ha spiegato, indicando nelle proposte avanzate dal sindaco Roberto Gualtieri una base ritenuta adeguata.
Compatto il voto favorevole della maggioranza. Tra le opposizioni, Azione si è espressa a favore, mentre Italia Viva ha evidenziato perplessità legate all’assenza, al momento, della legge ordinaria su competenze e finanziamenti, ritenuta essenziale per dare sostanza alla riforma. Contrari Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra, che hanno criticato l’impianto del testo.
Dura la reazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha commentato l’astensione del Pd parlando di interruzione di un percorso condiviso. Secondo la premier, il disegno di legge recepiva le indicazioni provenienti dal Campidoglio e mirava a rafforzare il ruolo istituzionale della Capitale.
Dal Campidoglio, il sindaco Gualtieri ha definito il voto “un fatto positivo” perché consente l’avvio dell’iter parlamentare per una riforma attesa da tempo. Ha tuttavia sottolineato come sarebbe stato auspicabile un consenso più ampio, indicando come priorità la definizione della legge ordinaria e delle risorse necessarie per rendere operative le nuove norme.
Il testo interviene sull’articolo 114 della Costituzione, inserendo Roma Capitale tra i livelli di governo della Repubblica accanto a Comuni, Province, Città metropolitane, Regioni e Stato. Alla Capitale vengono attribuite autonomia amministrativa e finanziaria, oltre a competenze legislative in diverse materie.
Tra queste figurano il governo del territorio, la valorizzazione dei beni culturali e ambientali e la promozione delle attività culturali. Sono previste inoltre competenze su trasporto pubblico locale, turismo, commercio, artigianato, servizi sociali, edilizia residenziale pubblica, polizia amministrativa locale e organizzazione amministrativa.
La riforma prevede anche l’approvazione di una legge ad hoc per definire principi e forme del decentramento. La potestà legislativa attribuita a Roma Capitale viene equiparata a quella delle Regioni, mentre resta confermato che il territorio dell’ente si colloca all’interno della città metropolitana.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)

You must be logged in to post a comment Login