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Processo a Budapest per Ilaria Salis, il legale: "In aula con manette a mani e piedi contro ogni norma Ue"

Richiesti 11 anni di Carcere, ma l’uso Estremo delle Manette Solleva Preoccupazioni
Per l’insegnante italiana Ilaria Salis, detenuta in Ungheria dal febbraio scorso, durante l’udienza di oggi a Budapest la procura ha chiesto undici anni di carcere. Salis è accusata di aver partecipato a scontri con neonazisti europei, ma ha costantemente negato le accuse.
Mani e piedi legati con manette e catene ai fianchi, una scena scioccante
Quello che ha attirato l’attenzione durante l’udienza è stato l’uso estremo delle manette. Salis si è dovuta presentare in aula con mani e piedi ammanettati, con catene e accompagnata da guardie penitenziarie in tenuta antisommossa. Il suo avvocato, Eugenio Losco, ha sollevato preoccupazioni riguardo alla violazione delle norme europee che garantiscono ai cittadini la possibilità di assistere all’udienza senza vincoli.
Ilaria Salis, già dichiaratasi estranea ai fatti, rischia fino a 24 anni di carcere. Il processo vero e proprio inizierà il 24 maggio. Nel frattempo, diversi rappresentanti italiani, inclusi il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il responsabile dei Diritti del Pd Alessandro Zan, hanno chiesto il rispetto dei diritti di Salis. La Commissione Europea si è dichiarata pronta ad aiutare, evidenziando un potenziale caso di violazione dei diritti garantiti dalle normative comunitarie.
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(con fonte AdnKronos)
