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Tribunale di Milano, carenza di personale: priorità solo ai procedimenti urgenti
Scopertura negli uffici e contratti precari: la sezione gip-gup riorganizza le attività fino a fine giugno
Emergenza personale al Tribunale di Milano, dove la carenza di amministrativi e addetti all’ufficio del processo costringe la sezione gip-gup a riorganizzare le attività, limitando la trattazione ai procedimenti più urgenti fino alla fine di giugno.
A formalizzare la situazione è la presidente della sezione, Vincenza Maccora, che ha indicato le linee operative per il periodo compreso tra il 15 maggio e il 30 giugno. “Nei prossimi mesi di maggio e giugno la sezione gip-gup si troverà a operare con la presenza, ridottissima, di personale amministrativo”, si legge nel documento.
Negli ultimi anni, l’apporto di personale a tempo determinato – tra cui funzionari Aupp, tecnici di amministrazione e operatori data entry – ha parzialmente compensato la carenza strutturale. Tuttavia, la natura precaria degli incarichi ha spinto molti a lasciare. “La provvisorietà dell’incarico li ha indotti a scegliere nuovi e più appetibili obiettivi di crescita professionale”, viene spiegato, anche alla luce dell’incertezza sul futuro in vista della possibile stabilizzazione dopo il 30 giugno 2026. Attualmente, la scopertura degli Aupp è pari al 40% rispetto all’organico iniziale.
Alla luce di questo scenario, la sezione garantirà in via prioritaria i procedimenti più urgenti: convalide di arresti e fermi, misure cautelari personali e reali, misure di sicurezza, attività di intercettazione e acquisizione tabulati, oltre ai procedimenti già calendarizzati con imputati sottoposti a misure restrittive. Priorità anche ai casi di “codice rosso” ritenuti urgenti e agli incidenti di esecuzione che possono comportare la scarcerazione.
Le altre attività potranno essere rinviate. “Se necessario, saranno ricalendarizzate nei mesi successivi al 30 giugno 2026”, con l’auspicio di un ritorno a una dotazione di personale adeguata.
La riorganizzazione, sottolinea Maccora, è una scelta obbligata per garantire la continuità dei servizi essenziali e consentire a magistrati e personale amministrativo di operare con la necessaria attenzione, nel rispetto anche del benessere organizzativo previsto dal Consiglio superiore della magistratura.
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(con fonte AdnKronos)

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