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Manifestanti iraniani uccisi nelle proteste: stima di 30mila morti in due giorni
Le atrocità del regime iraniano. Fonti del ministero della Salute parlano al Time di un bilancio enormemente superiore a quello ufficiale diffuso da Teheran
Il numero dei manifestanti iraniani uccisi nelle proteste potrebbe essere di gran lunga superiore a quanto ammesso ufficialmente dal governo di Teheran. Secondo quanto riferito al settimanale Time da due alti funzionari del ministero della Salute iraniano, circa 30.000 persone sarebbero state uccise nell’arco di appena due giorni, tra l’8 e il 9 gennaio, durante la repressione delle recenti manifestazioni antigovernative.
La cifra, se confermata, supererebbe in modo drastico il bilancio ufficiale pubblicato dalle autorità iraniane il 21 gennaio, che parlava di 3.117 morti complessivi dall’inizio delle proteste. Le fonti sanitarie citate dal Time descrivono una situazione di emergenza estrema, con ospedali e obitori messi sotto pressione da un afflusso di corpi senza precedenti.
Secondo i funzionari, durante quei due giorni il numero di manifestanti iraniani uccisi nelle proteste sarebbe stato così elevato da esaurire rapidamente le scorte di sacchi per cadaveri. Le autorità, sempre secondo le stesse fonti, avrebbero quindi utilizzato camion al posto delle ambulanze per il trasporto dei corpi, a causa dell’impossibilità di gestire i decessi con i mezzi ordinari.
Il Time riferisce inoltre che la stima fornita dai due funzionari del ministero della Salute coincide in modo approssimativo con un conteggio riservato effettuato da medici e squadre di emergenza all’interno degli ospedali iraniani. Questo conteggio parallelo avrebbe registrato i decessi certificati nelle strutture sanitarie durante le giornate più violente della repressione.
Se i dati fossero confermati, il numero di manifestanti iraniani uccisi nelle proteste rappresenterebbe uno dei bilanci più gravi mai registrati nel Paese in un arco di tempo così ristretto, sollevando nuovi interrogativi sulla reale entità della risposta delle forze di sicurezza alle manifestazioni e sulla trasparenza delle informazioni fornite dalle autorità iraniane.
Foto – Ernie Audino
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(con fonte AdnKronos)
