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Carovita, Federconsumatori: +204 euro a famiglia dal conflitto
Energia, carburanti e alimentari trainano l’aumento dei prezzi: stime fino a +1.225 euro entro il 2026
Carovita in Italia aumento prezzi famiglie conflitto Medio Oriente: +204 euro – Dallo scoppio del conflitto in Medio Oriente, le famiglie italiane hanno registrato un aumento medio della spesa pari a +204,31 euro, con una proiezione che potrebbe arrivare fino a +1.225,90 euro entro la fine del 2026. È la stima dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (Onf), che ha analizzato l’andamento dei prezzi nei principali comparti di spesa.
Energia e carburanti, il nodo principale
Il primo impatto si concentra su energia e carburanti, dove i rincari risultano più immediati e diffusi. Nei primi due mesi dall’inizio della crisi il peso aggiuntivo per le famiglie è già significativo e, secondo le proiezioni, destinato a crescere.
In dettaglio:
- carburanti: +60 euro nei primi due mesi, fino a +360 euro annui
- gas: +30,90 euro negli ultimi due mesi, fino a +185,40 euro annui
- energia elettrica: +19,60 euro negli ultimi due mesi, fino a +117,60 euro annui
Alimentari e beni di consumo
Gli aumenti riguardano anche la spesa quotidiana. I prodotti agroalimentari registrano un incremento del 4,9%, mentre i beni per la cura della casa e della persona segnano un +5,8% rispetto alla fase precedente il conflitto.
Secondo le stime dell’Onf, l’impatto economico è già quantificabile in +52,21 euro per l’alimentare e +10,32 euro per i beni non alimentari.
Trasporti in rialzo
Anche il comparto dei trasporti contribuisce all’aumento della spesa familiare. Tra voli, treni e traghetti, l’incremento medio è stimato in +31,28 euro negli ultimi due mesi, con ulteriori aumenti attesi nei mesi estivi.
Le richieste delle associazioni dei consumatori
Federconsumatori sollecita interventi per contenere la dinamica dei prezzi. Tra le misure indicate figurano la revisione delle accise sui carburanti, una rimodulazione dell’Iva sui beni essenziali e un intervento sul sistema di determinazione del prezzo dell’energia per ridurre il legame tra gas ed elettricità.
L’associazione chiede inoltre un rafforzamento del bonus energia, la creazione di un fondo contro povertà energetica e alimentare, un potenziamento dei controlli sulle filiere e una tassazione degli extraprofitti del settore energetico.
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(con fonte AdnKronos)

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