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Senza ancora una intesa tra i partiti, oggi alle ore 11, sempre alla Camera dei Deputati, partirà il terzo giorno di voto per l’elezione del Capo dello Stato. Il quorum è sempre quello della maggioranza qualificata dei due terzi del parlamentari e dei delegati regionali, pari dunque a 673 voti per l’elezione in questo turno. Dalla quarta votazione invece questo quorum scenderà alla maggioranza assoluta (505 voti).

Domani quindi potrebbe finalmente cambiare scenario se, con i colloqui frenetici di oggi, i leader di partito troveranno una quadra su un nome verso cui convergere, considerato che il centrodestra ha indicato i suoi nomi, Pera, Letizia Moratti e Nordio e il centrosinistra ha respinto questi nomi, senza proporne altri, lasciando tutto in stallo. Sempre domani potrebbe tornare in campo un nome fatto dal centrodestra ma non più facente parte della rosa proposta: quello della Presidente del Senato Elisabetta Casellati. A fine serata forse il quadro totale sarà più chiaro. (Timeline in basso per seguire minuto per minuto l’evolversi della situazione politica)

———– AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE VOTO E DICHIARAZIONI ————-

VIDEO DIRETTA DALLA CAMERA TERZO GIORNO DI VOTO

TIMELINE – ore 15,40: Fumata nera anche oggi
E’ andata come previsto anche oggi: fumata nera con schede bianche (412) come maggioranza anche se diversamente dai giorni scorsi, sono spuntati alcuni nomi che non si erano visti. Buon piazzamento per Mattarella, e pure per il candidato di bandiera di FdI Crosetto che è stato votato da 114 elettori, molti di più dei 63 in forza a Fratelli d’Italia. Domani nuovo voto alle ore 11, con la differenza che il quorum non sarà più di 673 ma di 505 voti. Casini totalizza 52 preferenze.

14,45: Letta: “No candidature tese a spaccare maggioranza”

14,10: Iniziato lo spoglio delle schede

ore 13,50 Di Maio: “No a candidature divisive, rischio spaccatura maggioranza”
Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, durante colloqui in Transatlantico alla Camera, ha espresso il suo parere circa alcune candidature “emerse” dal centrodestra per il Quirinale: “Attenzione a proporre un nome divisivo; si rischia seriamente di spaccare la maggioranza.”. 

ore 12,30: iniziata chiama dei Deputati

ore 12,15: Senatori FdI rispondono seconda chiama
Hanno risposto alla seconda chiama i Senatori di Fratelli d’Italia. Il voto della pattuglia di FdI dovrebbe andare a Guido Crosetto

ore 11,50: Bonino voterà Cartabia – Meloni e FdI diserteranno voto?
E’ arrivata a Montecitorio per il terzo scrutinio per l’elezione del nuovo Capo dello Stato Emma Bonino, che ha dichiarato ai cronisti presenti che oggi voterà Cartabia. Sembra invece che diserteranno il voto gli esponenti di Fratelli d’Italia: i primi quattro nomi chiamati non si sono presentati al voto.

ore 11,45: Rumors: convergenza verso Casini?
Voci di corridoio indicano una convergenza tra schieramenti per “testare” la fattibilità della candidatura dell’ex Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini

ore 11,30: Schieramenti orientati per l’ennesima scheda bianca
Sia nel centrodestra che nel centrosinistra, l’orientamento di oggi, terza giornata di voto con quorum a 673 voti, è di depositare scheda bianca nell’urna.

ore 11: Terzo giorno di voto al via

ore 10: Centrodestra vertice alla Camera
Questa mattina presso la Camera dei Deputati c’è stato un incontro tra i big del centrodestra negli uffici della Lega. Erano presenti Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Maurizio Lupi.

ore 9,15: Salvini ad Agorà: “Casellati candidabile senza che io la proponga”
Durante una intervista ad Agorà, questa mattina il leader della Lega ha chiarito il perché non fosse nella rosa dei nomi presentata dal centrodestra, la Presidente del Senato Casellati: “La Casellati, come Fico, sono le più alte cariche istituzionali. Quindi non fanno parte di rose politiche, di proposte. Sono lì. Casellati è candidabile senza che Salvini la proponga”.

ore 9: La terza votazione per l’elezione del Presidente della Repubblica italiana partirà oggi alle ore 11


Come è andata ieri?

SECONDA FUMATA NERA – A vuoto, come previsto, anche il secondo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. Le schede bianche sono state 527 ma con 39 preferenze il più votato è risultato l’attuale Capo dello Stato, Sergio Mattarella, che ieri aveva ottenuto 16 consensi nelle elezioni per il Quirinale insieme a Paolo Maddalena che ne guadagna 3 rispetto alla prima votazione. 38 le schede nulle, 125 i voti dispersi.

CANDIDATI CENTRODESTRA – Il vertice del centrodestra si è concluso con la proposta come candidati per il Colle dei nomi di Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio. “Il vertice di centrodestra è stato lungo e proficuo. Il centrodestra è compatto e siamo uniti, ci muoviamo all’unisono dall’inizio alla fine”, ha detto Matteo Salvini, leader della Lega, alla conferenza stampa nell’Auletta di gruppo per la presentazione dei nomi per il Quirinale.

“Tutto ciò è possibile grazie al fatto che il presidente Berlusconi con uno straordinario atto di generosità, lealtà e responsabilità ha preferito sgombrare il campo dalla sua candidatura, pur avendo titoli e numeri, per evitare di bloccare il Paese e il Parlamento sul no pregiudiziale” ha affermato Salvini. “Io mi siedo a dialogare offrendo profili di alto livello – ha sottolineato – Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio non hanno una tessera di partito in tasca, non sono organici a nessun partito. Speriamo non ci siano no preventivi, vorremmo entrare nel merito della discussione. Dal 1992 ad oggi sono diventati presidente della Repubblica personaggi che avevano una connotazione politica e culturale se non partitica”.

Oggi, prima del terzo voto alla Camera per il Colle, il centrodestra dovrebbe tornare a riunirsi per valutare la strategia da tenere in Aula. Nel summit i leader dovranno decidere se votare già nel terzo scrutinio un nome della loro terna, si parla di Carlo Nordio, per verificare innanzitutto la tenuta della coalizione. A quanto apprende l’Adnkronos, dovrebbe essere indicato l’ex magistrato e poi si valuterà dalla quarta votazione in poi, quando il quorum si abbassa, se convergere su Elisabetta Alberti Casellati.

VERTICE CENTROSINISTRA – Il centrosinistra ha scelto di non contrapporre una sua rosa di candidati. “Riconfermiamo la nostra volontà di giungere ad una soluzione condivisa su un nome super partes e per questo non contrapponiamo una nostra rosa di nomi” si legge nella nota congiunta Pd, M5S e Leu dopo il vertice con Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza con i rispettivi capigruppo.

“Prendiamo atto della terna formulata dal centrodestra che appare un passo in avanti, utile al dialogo. Pur rispettando le legittime scelte del centrodestra, non riteniamo che su quei nomi possa svilupparsi la larga condivisione in questo momento necessaria” è scritto nella nota. Oggi ci sarà un incontro tra due delegazioni ristrette in cui saranno presentate le proposte, mentre alla chiama di questa mattina dovrebbero confermare scheda bianca. (ADNKRONOS)


I NUMERI PER ELEGGERE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

La figura del capo dello Stato ricopre un ruolo cardine nell’ordinamento italiano. Per questo motivo il costituente ha previsto che le forze politiche coinvolte si impegnino per trovare un nome che sia il più possibile condiviso.

Per poter eleggere il Capo dello Stato nei primi tre scrutini, il legislatore ha previsto che sia necessaria una maggioranza “qualificata” dei 2/3, ovvero 673 voti sui 1009 disponibili (Senatori, Senatori a vita, Deputati e Delegati regionali). Dal quarto scrutinio in poi invece basterà la maggioranza assoluta dell’Assemblea, quindi 505 voti su 1009. Al momento non sembra esserci una maggioranza qualificata in grado di esprimere nei primi tre scrutini il nome dell’inquilino del Quirinale (tutto però può sempre accadere se le forze politiche in campo dovessero tra oggi e domani raggiungere un accordo). Sicuramente sarà più semplice dalla quarta votazione, anche per stare al riparo da gli eventuali franchi tiratori che non sono mai mancati, ma senza accordo gli schieramenti canonici tra centrodestra e centrosinistra, non hanno comunque da soli la maggioranza assoluta.
Partita dunque ancora aperta. In basso nella timeline di oggi tutte le novità per avere un quadro completo di come evolverà questa elezione del 13esimo presidente della Repubblica italiana. (fonte Openpolis)

PARTITI POLITICI E GRANDI ELETTORI

I grandi elettori espressi da ogni forza politica attualmente

MOVIMENTO CINQUE STELLE 234
LEGA 212
PARTITO DEMOCRATICO 153
FORZA ITALIA 137
MISTO 116
FRATELLI D’ITALIA 63
ITALIA VIVA 45
CORAGGIO ITALIA 23
LIBERI E UGUALI 12
PARTITO DEMOCRATICO 153
AUTONOMIE 8
CIVICHE – REGIONALI 3
UDC 2

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