In Evidenza
Stati Uniti–Danimarca, negoziati per nuove basi in Groenlandia: focus sul GIUK Gap
Segui tutte le notizie senza perderne una
Colloqui riservati tra Washington e Copenaghen per rafforzare la presenza militare nell’Atlantico del Nord. Sul tavolo tre nuove basi nel sud della Groenlandia
Negoziati riservati tra Usa e Danimarca – Gli Stati Uniti stanno conducendo negoziati regolari con la Danimarca per aumentare la presenza militare in Groenlandia. I colloqui, rimasti finora lontani dai riflettori, avrebbero registrato progressi significativi negli ultimi mesi.
Secondo fonti ufficiali citate dalla BBC, Washington punta all’apertura di tre nuove basi nel sud dell’isola. La Casa Bianca ha confermato l’esistenza di contatti ad alto livello, senza entrare nei dettagli, ma esprimendo ottimismo dopo almeno cinque incontri tra le delegazioni da metà gennaio.
Il progetto: tre basi e possibile sovranità Usa
Tra le ipotesi in discussione, vi sarebbe un accordo che prevederebbe la designazione delle nuove basi come territorio sovrano statunitense, un elemento particolarmente sensibile nel negoziato.
Le installazioni sarebbero destinate principalmente alla sorveglianza delle attività marittime di Russia e Cina nell’Atlantico settentrionale, in particolare nell’area strategica nota come GIUK Gap.
Le possibili localizzazioni
Una delle basi potrebbe sorgere a Narsarsuaq, su un sito già utilizzato in passato dagli Stati Uniti e dotato di infrastrutture aeroportuali.
Secondo gli analisti, anche le altre installazioni verrebbero realizzate in aree con strutture preesistenti, come porti o aeroporti, così da ridurre tempi e costi di costruzione.
I limiti del negoziato e il ruolo della diplomazia
Non esiste ancora un accordo formale e il numero definitivo delle basi resta aperto. Parallelamente, durante i colloqui non sarebbe stata affrontata l’ipotesi di un controllo diretto della Groenlandia da parte degli Stati Uniti, scenario evocato in passato dal presidente Donald Trump ma respinto da Danimarca e alleati della NATO.
La trattativa è guidata da Michael Needham, incaricato di trovare un equilibrio tra le richieste strategiche di Washington e le linee rosse di Copenaghen in materia di sovranità e sicurezza.
Secondo fonti diplomatiche, l’amministrazione statunitense starebbe gestendo il dossier con un approccio pragmatico, mantenendo il negoziato su un piano tecnico e riservato.
Il contesto strategico: controllo dell’Atlantico del Nord
Il rafforzamento della presenza militare in Groenlandia si inserisce in una più ampia strategia di contenimento e monitoraggio delle rotte artiche e nord-atlantiche.
Il GIUK Gap rappresenta uno snodo cruciale per il traffico navale e sottomarino tra Oceano Atlantico e Artico, rendendolo un punto chiave nelle dinamiche di sicurezza globale, soprattutto alla luce della crescente attività militare russa e dell’espansione degli interessi cinesi nella regione.
LE ULTIME NOTIZIE
(con fonte AdnKronos)

You must be logged in to post a comment Login