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Accise carburanti, governo verso proroga: Cdm il 22 maggio per evitare rincari
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Scade lo sconto su benzina e diesel: esecutivo al lavoro per trovare le coperture. Pressione degli autotrasportatori e confronto con Bruxelles sullo sfondo
Il governo prepara un nuovo intervento sulle accise dei carburanti in scadenza venerdì 22 maggio. In serata è atteso il Consiglio dei ministri, convocato alle 19, per approvare una proroga delle misure attualmente in vigore ed evitare un immediato aumento dei prezzi alla pompa.
Le misure in scadenza
L’intervento oggi attivo prevede uno sconto di 24,4 centesimi al litro sul diesel e 6,1 centesimi sulla benzina, prorogando i tagli introdotti nei mesi scorsi.
La mancata estensione comporterebbe un rialzo diretto dei prezzi, con effetti immediati su consumatori e imprese.
Il nodo delle coperture
La principale criticità riguarda le risorse necessarie a finanziare il nuovo provvedimento. Non è al momento utilizzabile il meccanismo delle “accise mobili”, che consente di impiegare l’extragettito IVA generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti. Le risorse maturate a maggio saranno disponibili solo dalla seconda metà di giugno. L’esecutivo è quindi impegnato nella ricerca di coperture alternative per intervenire in tempi rapidi.
Le stime indicano che, senza un intervento, il prezzo della benzina potrebbe tornare ad avvicinarsi ai 2 euro al litro, mentre il diesel rischia di superare i 2,20 euro al litro. Un aumento che inciderebbe direttamente sui costi di trasporto e sulla filiera dei prezzi.
La posizione degli autotrasportatori
Il tema si intreccia con la mobilitazione del settore. È previsto uno sciopero degli autotrasportatori dal 25 al 29 maggio, mentre venerdì è in programma un incontro con il governo a Palazzo Chigi.
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha indicato come necessaria la proroga degli aiuti, sottolineando però che gli attuali tagli risultano insufficienti per molte imprese e che serviranno ulteriori interventi, tra cui il rafforzamento del credito d’imposta.
Il contesto europeo
Il dossier carburanti si inserisce nel negoziato tra Italia e Unione europea sulla flessibilità di bilancio per finanziare misure contro il caro energia.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha sollecitato margini più ampi in una comunicazione indirizzata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, collegando il tema energetico anche alle esigenze di spesa per la difesa.
Le proposte politiche
In Senato è stata presentata una mozione dei gruppi di centrodestra che lega sicurezza energetica e strategia nazionale.
Tra le indicazioni: conferma del target del 2% del Pil per la difesa, revisione di obiettivi più ambiziosi e inclusione degli investimenti energetici nel quadro della sicurezza. Proposta anche una cabina di regia interministeriale per il coordinamento tra energia, difesa, esteri e infrastrutture.
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(con fonte AdnKronos)

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