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Israele punta a eliminare i vertici iraniani: obiettivo primario Mojtaba
A Teheran ucciso Ali Larijani, colpiti i Basij. Netanyahu indica altri bersagli, Mojtaba in testa, e sollecita una rivolta interna
Israele punta a eliminare i vertici iraniani con una serie di operazioni mirate che, nell’ultima fase, hanno colpito direttamente Teheran. Nel raid è stato ucciso Ali Larijani, capo del Consiglio di sicurezza, figura centrale dell’apparato politico della Repubblica islamica.
L’azione si inserisce in una strategia più ampia che mira a colpire i livelli apicali del sistema di potere iraniano senza intervenire sull’intero assetto istituzionale. Secondo quanto dichiarato dal primo ministro Benjamin Netanyahu, l’obiettivo è indebolire il regime e favorire un cambiamento interno. “Stiamo aiutando i nostri amici americani nel Golfo e indebolendo il regime nella speranza di dare al popolo iraniano l’opportunità di rimuoverlo”, ha affermato, aggiungendo che il processo non sarà immediato.
Nel mirino non c’è solo Larijani. Tra gli obiettivi indicati compare anche Mojtaba Khamenei, figlio della Guida Suprema Ali Khamenei. La sua situazione resta incerta: ferito nei primi attacchi, secondo diverse ricostruzioni si troverebbe in condizioni non definite. Il portavoce delle forze di difesa israeliane Effie Defrin ha precisato che non vi sono conferme ufficiali, ma ha ribadito che le operazioni continueranno contro chiunque sia ritenuto una minaccia.
Le operazioni hanno colpito anche i Basij, le forze paramilitari che rappresentano uno degli strumenti principali di controllo del territorio. Dopo l’uccisione del comandante Gholamreza Soleimani, i report indicano la perdita di numerosi esponenti di alto livello, con un impatto significativo sulla catena di comando.
Netanyahu ha rilanciato con messaggi diretti alla popolazione iraniana, invitando a scendere in piazza. Un appello che, secondo valutazioni diplomatiche statunitensi riportate dal Washington Post, si scontra con la capacità del regime di controllare le proteste e reprimere eventuali manifestazioni.
Secondo le analisi, l’eliminazione di figure di vertice come Larijani non comporterebbe nell’immediato un cambio dell’assetto politico. Il sistema iraniano ha già dimostrato di poter sostituire rapidamente i propri dirigenti, mentre i Pasdaran continuano a consolidare il proprio ruolo. Le operazioni israeliane, definite come una campagna prolungata, sono destinate a proseguire anche nelle prossime settimane.
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(con fonte AdnKronos)
