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Accordo USA Iran per fine guerra: Rubio invita alla cautela
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Il segretario di Stato non esclude sviluppi a breve ma chiarisce che l’intesa non è imminente e richiederà negoziati complessi
Un accordo USA Iran per fine guerra potrebbe arrivare anche a breve, ma i tempi restano incerti e l’intesa non è imminente. Il segretario di Stato Marco Rubio ha indicato la possibilità di sviluppi nelle prossime ore, precisando però che non esistono scadenze definite.
Parlando con i giornalisti mentre lasciava Nuova Delhi, in India, Rubio ha spiegato che Washington si attendeva novità già nelle ore precedenti. “Pensavamo di avere qualche notizia ieri sera, forse oggi, ma non darei troppo peso alla cosa”, ha detto.
Il negoziato, ha aggiunto, poggia su una base “piuttosto solida”, in particolare per quanto riguarda la riapertura dello Stretto di Hormuz, passaggio strategico per circa il 20% del commercio mondiale di petrolio. Rubio ha inoltre espresso fiducia nella possibilità che l’Iran avvii colloqui “molto concreti, significativi e a tempo determinato” sul programma nucleare.
Allo stesso tempo, ha escluso che l’accordo possa essere chiuso rapidamente. “Un’intesa del genere non si può fare in 72 ore su un tovagliolo”, ha detto, indicando che il negoziato richiederà tempo.
Gli Stati Uniti, ha spiegato, intendono lasciare spazio alla diplomazia prima di valutare eventuali alternative. Le sue dichiarazioni arrivano dopo che il presidente Donald Trump ha invitato i negoziatori a non accelerare i tempi. “Non ha fretta, non concluderà un cattivo accordo”, ha detto Rubio.
Trump ha definito i colloqui “ordinati e costruttivi”, sottolineando che “il tempo è dalla nostra parte” e raffreddando le aspettative su una conclusione rapida.
Nonostante l’esistenza di un’intesa di massima, descritta come un memorandum, la firma definitiva resta incerta. Tra i nodi centrali figurano la riapertura e la messa in sicurezza dello Stretto di Hormuz e la gestione dell’uranio iraniano arricchito al 60%.
Proprio il destino delle scorte resta uno dei punti più delicati. L’obiettivo dichiarato della Casa Bianca è impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari, mentre Trump ha ipotizzato che gli Stati Uniti possano arrivare a ottenere il controllo del materiale, definito “polvere nucleare”.
Da Teheran non sono arrivati dettagli ufficiali sui contenuti dei colloqui. L’intesa iniziale appare come una cornice generale, all’interno della quale dovranno essere definiti elementi più specifici.
Secondo fonti citate dai media statunitensi, le parti avrebbero fino a 60 giorni per arrivare a un accordo definitivo. Funzionari iraniani avrebbero indicato una finestra tra i 30 e i 60 giorni per negoziati più approfonditi.
Nel quadro delineato, l’eventuale allentamento del blocco navale statunitense sarebbe legato al rispetto degli impegni da parte dell’Iran, mentre la riapertura dello Stretto di Hormuz procederebbe in modo proporzionale ai progressi verificati.
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(con fonte AdnKronos)

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