Nuova proposta Usa per il cessate il fuoco a Gaza: rilascio di ostaggi e stop di 60 giorni
Steve Witkoff presenta a Israele e Hamas un piano rivisto: 9 ostaggi vivi, 18 corpi e ritiro parziale delle Idf. Gli aiuti tornerebbero all’Onu
L’inviato statunitense per il Medio Oriente, Steve Witkoff, ha presentato a Israele e ad Hamas una versione modificata della sua precedente proposta per un accordo di cessate il fuoco e il rilascio di parte degli ostaggi. Lo ha riferito una fonte al Jerusalem Post, secondo cui il nuovo piano includerebbe il rilascio di 9 ostaggi ancora vivi e la restituzione dei corpi di 18 ostaggi deceduti.
L’intesa prevederebbe inoltre un cessate il fuoco di 60 giorni, al termine del quale Israele potrà decidere se riprendere le operazioni militari oppure prorogare la tregua in caso di negoziati significativi in corso.
La proposta contempla anche il ritiro dell’esercito israeliano dalle aree recentemente conquistate nella Striscia di Gaza. La distribuzione degli aiuti umanitari tornerebbe sotto il coordinamento delle Nazioni Unite, in sostituzione della gestione attualmente affidata alla Gaza Humanitarian Foundation, un’organizzazione composta da volontari statunitensi attiva all’interno della Striscia.
Nel frattempo, proseguono i raid israeliani. Almeno 37 persone sono morte nelle prime ore della giornata a Gaza, secondo quanto riportato dalla tv satellitare al-Jazeera, che cita dati forniti dal ministero della Sanità locale, controllato da Hamas. Nella sola area del campo profughi di Bureij, i morti sarebbero almeno 19.
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(con fonte AdnKronos e foto fotogramma video)
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