Salute
Un vaccino contro il cancro in grado di eliminare completamente i tumori
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Studio internazionale su amivantamab: riduzione dei tumori in oltre un terzo dei pazienti e remissione completa in 15 casi nei trial su tumori avanzati e resistenti
Uno studio internazionale condotto in 11 Paesi ha prodotto risultati “senza precedenti” nella sperimentazione. Il Guardian riferisce che, nel trial, il vaccino è stato somministrato a pazienti affetti da tumore che si era esteso o che si era ripresentato come recidiva dopo terapie non efficaci.
Il vaccino, denominato amivantamab, secondo quanto riporta il quotidiano britannico ha ridotto le dimensioni dei tumori in oltre un terzo dei pazienti, con cambiamenti significativi osservati nel giro di poche settimane. In 15 di questi pazienti, i medici hanno riscontrato che il farmaco aveva completamente eliminato i tumori.
“Sono risposte eccezionalmente forti in pazienti la cui malattia è diventata resistente sia alla chemioterapia che all’immunoterapia. Si tratta di un gruppo di pazienti per i quali le opzioni terapeutiche sono estremamente limitate: osservare questi effetti positivi è davvero straordinario”, dice Kevin Harrington, professore di terapie biologiche contro il cancro presso l’Institute of Cancer Research (ICR) di Londra. “Questo trattamento ha il potenziale per giovare a migliaia di pazienti ogni anno”.
I dati dello studio
I risultati del trial saranno presentati domani, domenica 31 maggio, a Chicago in occasione del più grande congresso mondiale sul cancro, l’appuntamento annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO).
Nello studio, 102 pazienti affetti da tumore della testa e del collo — la sesta patologia oncologica più diffusa — hanno ricevuto l’iniezione. I tumori si sono ridotti o sono scomparsi completamente in 43 pazienti: 28 di loro hanno mostrato una riduzione significativa, mentre in 15 persone i tumori sono stati completamente eradicati.
I tumori trattati, come funziona il vaccino
Secondo i ricercatori, afferma il Guardian, il vaccino ha mostrato risultati simili anche in pazienti con tumore al polmone. L’amivantamab, sviluppato da Johnson & Johnson, è attualmente in fase di valutazione in circa 60 studi clinici, principalmente per il tumore al polmone, ma anche per i tumori del colon-retto, del cervello e dello stomaco.
Il vaccino anticancro agisce in tre modi: blocca l’EGFR (recettore del fattore di crescita epidermico), una proteina che favorisce la crescita dei tumori, e il MET, la “strada” che le cellule tumorali spesso utilizzano per eludere le terapie. Inoltre, contribuisce ad attivare il sistema immunitario per attaccare il tumore.
I ricercatori hanno evidenziato che lo studio si è concentrato su pazienti con tumori della testa e del collo, escludendo quindi soggetti affetti da carcinoma squamocellulare orofaringeo HPV-positivo. Tale dato, secondo gli scienziati, è particolarmente significativo: i tumori della testa e del collo non causati dall’HPV sono generalmente più difficili da trattare e i progressi riscontrati in questo gruppo di pazienti sono considerati di enorme importanza.
I pazienti trattati con amivantamab hanno avuto una sopravvivenza media di 12,5 mesi dall’inizio del trattamento, nonostante fossero affetti da una forma di cancro con una prognosi molto sfavorevole.
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(con fonte AdnKronos)

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