Meteo
Ondata di caldo record in Europa, 16 città italiane in allerta rossa
Francia, Spagna e Regno Unito alle prese con temperature estreme e nuove chiusure. Oms: “Emergenza sanitaria in Europa”
L’ondata di caldo record che sta colpendo l’Europa continua a intensificarsi, con effetti diffusi su più Paesi e un progressivo peggioramento delle condizioni atmosferiche. In Italia, oggi 24 giugno, i capoluoghi in bollino rosso salgono a 16, in uno scenario di afa diffusa e notti tropicali con temperature minime oltre i 25 gradi.
Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, la situazione ha ormai assunto i contorni di una “emergenza sanitaria”, con un impatto crescente sui sistemi sanitari e sulle fasce più vulnerabili della popolazione.
Francia, nuovo record storico di temperatura
In Francia la giornata di ieri è stata indicata come la più calda mai registrata dall’inizio delle rilevazioni del 1947. Alle 15, l’indice termico nazionale ha raggiunto 29,6 gradi, superando il precedente record di 29,4 gradi registrato nel 2019 e già toccato durante l’ondata di caldo del 2003.
Secondo Météo-France, le temperature sono destinate a crescere ulteriormente nelle prossime ore.
Il caldo estremo ha avuto anche conseguenze indirette: dal 18 giugno sono stati registrati 40 decessi per annegamento, molti dei quali tra giovani che cercavano refrigerio. A Parigi, la Tour Eiffel ha chiuso in anticipo alle 16 in via eccezionale, mentre anche il Louvre ha ridotto gli orari di apertura.
Spagna e Regno Unito in allerta
Situazione critica anche in Spagna, dove l’agenzia meteorologica Aemet ha emesso un’allerta rossa per l’Andalusia con punte previste fino a 44 gradi. Avvisi di livello elevato anche per Cantabria e Paesi Baschi, con temperature vicine ai 40 gradi.
Nel Regno Unito, l’ufficio meteorologico ha diramato un raro allarme rosso per le aree centrali e meridionali dell’Inghilterra, dove si prevedono fino a 40 gradi. Diverse scuole hanno sospeso le attività.
L’allarme dell’Oms
“Il caldo non è più solo una questione meteorologica. È un’emergenza sanitaria”, ha dichiarato il direttore regionale dell’Oms Europa Hans Kluge, sottolineando che le alte temperature stanno già mettendo sotto pressione i sistemi sanitari.
Kluge ha ricordato che la regione europea è quella che si sta riscaldando più rapidamente al mondo e che negli ultimi quattro anni il caldo ha causato oltre 200.000 decessi, con una crescita della mortalità del 30% negli ultimi vent’anni.
Secondo l’Oms, molte delle morti legate al caldo possono essere prevenute attraverso sistemi di allerta precoce, accesso all’acqua, raffreddamento urbano e una migliore preparazione sanitaria.
Italia, 16 città in bollino rosso
In Italia le condizioni restano critiche. I 16 capoluoghi in allerta massima sono Ancona, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo.
Per giovedì 25 giugno il numero è destinato a salire a 17, con l’aggiunta di Bari.
Nei prossimi giorni l’anticiclone africano Caronte dovrebbe rafforzarsi ulteriormente sull’Europa, sostituendo le precedenti configurazioni e contribuendo a mantenere condizioni di caldo estremo e prolungato.
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(con fonte AdnKronos)

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