Messaggi istituzionali per commemorare le vittime e gli esuli giuliano-dalmati
Si celebra oggi, 10 febbraio 2025, il Giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo delle popolazioni di origine giuliano-dalmata.
“Una pagina dolorosa della nostra storia per troppo tempo dimenticata. Ricordare è un dovere di verità e giustizia, per onorare chi ha sofferto e trasmettere questa memoria alle nuove generazioni. L’Italia non dimentica”, ha scritto su X il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, condividendo un video della sua visita alla Foiba di Basovizza nel 2024.
Anche il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha reso omaggio alle vittime, ricordando le sofferenze degli italiani costretti all’esilio sotto la dittatura comunista. “La memoria di questi tragici eventi rappresenta un dovere collettivo per il presente e il futuro”, ha dichiarato, esprimendo vicinanza alle famiglie delle vittime e degli esuli.
Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha sottolineato l’importanza di preservare la verità storica: “Il dramma delle foibe e le sofferenze di chi fu costretto a lasciare la propria terra sono ferite che appartengono all’intera Nazione. Ricordare significa riaffermare i valori della libertà, della democrazia e del rispetto della dignità umana”.
Infine, il ministro per le Riforme, Maria Elisabetta Alberti Casellati, ha ribadito che “la memoria è un patrimonio indispensabile per non perdere il legame con la storia”, sottolineando la necessità di commemorare le vittime senza pregiudizi ideologici.
Gli esperti del Centro Antiveleni di Pavia ribadiscono l’identificazione della sostanza. “Compatibile con il decesso”, ma restano le verifiche della...