Smantellata nelle Marche un’associazione armata che gestiva traffici di hashish e cocaina via chat con consegne a domicilio
Dalle prime ore di oggi la Polizia di Stato sta eseguendo 12 misure cautelari – otto in carcere e quattro agli arresti domiciliari – e 10 perquisizioni nei confronti di un’associazione criminale armata attiva nelle Marche.
L’operazione, denominata “Suburra”, ha portato alla luce un sistema strutturato di vendita di stupefacenti online, con hashish e cocaina commercializzati attraverso un canale di messaggistica istantanea chiamato “La sacra famiglia”.
Secondo gli investigatori, i clienti inviavano una copia del documento d’identità come garanzia per accedere agli acquisti, scegliendo la droga da un vero e proprio “menù” e ricevendo poi la consegna a domicilio tramite corrieri. Il servizio prevedeva anche un sistema di recensioni per valutare qualità della sostanza e puntualità della consegna.
I corrieri, che potevano guadagnare fino a 5mila euro al mese, alla prima consegna si presentavano armati per verificare l’affidabilità dei clienti.
L’organizzazione assicurava inoltre supporto economico e legale agli affiliati detenuti ritenuti fedeli, mentre per chi veniva considerato infedele erano previsti pestaggi anche all’interno degli istituti penitenziari.
Al vertice del gruppo un uomo soprannominato “Padre”, accusato di episodi di estrema violenza: avrebbe costretto una persona a lanciarsi da un’auto in corsa dopo uno scambio di droga finito male in Puglia e avrebbe tentato di uccidere i cani di un affiliato ritenuto traditore.
Gli esperti del Centro Antiveleni di Pavia ribadiscono l’identificazione della sostanza. “Compatibile con il decesso”, ma restano le verifiche della...