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Gennaro Sangiuliano si dimette da Ministro Cultura: “Dimissioni irrevocabili”

Dopo giorni di polemiche, il ministro della Cultura Sangiuliano lascia il governo. Nominato al suo posto Alessandro Giuli. “Ritengo necessario agire per la mia onorabilità”

Gennaro Sangiuliano, Ministro della Cultura, ha rassegnato le sue dimissioni irrevocabili in una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. La decisione arriva dopo un periodo di tensioni e attacchi mediatici che il ministro ha definito come parte di un “sistema politico mediatico” ostile. La lettera, visionata dall’Adnkronos, evidenzia il desiderio di Sangiuliano di preservare l’integrità delle istituzioni e di difendere la sua onorabilità senza coinvolgere il governo. Al suo posto è stato nominato Alessandro Giuli.

La lettera di dimissioni

Nel suo messaggio a Meloni, Sangiuliano ringrazia la premier per il sostegno ricevuto, sottolineando come avesse già respinto una precedente richiesta di dimissioni. “Le istituzioni hanno un valore troppo alto per sottostare alle ragioni dei singoli”, scrive il ministro, che aggiunge di voler proteggere se stesso e il governo dalle polemiche, pur rimanendo fiero dei risultati raggiunti nel suo mandato.

Risultati raggiunti

Sangiuliano elenca con orgoglio alcuni dei successi del suo ministero, come l’aumento del numero di visitatori nei musei (+22%) e degli incassi (+33%), nonché progetti importanti come l’apertura di Palazzo Citterio a Milano e il rilancio dell’ex Albergo dei Poveri di Napoli. Tra i suoi successi, anche l’ampliamento degli Uffizi e gli investimenti per la Biennale di Venezia. Tuttavia, il ministro riconosce di essersi attirato inimicizie a causa delle sue scelte, in particolare la revisione dei contributi al cinema, che puntava a ridurre sprechi e migliorare l’efficienza.

La decisione di dimettersi

Il ministro spiega che il suo lavoro non deve essere fermato da questioni di gossip, e che ha bisogno di “tranquillità personale” per affrontare la situazione, anche per stare accanto a sua moglie. Sangiuliano ha inoltre annunciato che presenterà un esposto alla Procura della Repubblica per difendere la propria onorabilità, minacciata da fake news che, secondo lui, sono state pubblicate in questi giorni. “Mai un euro del Ministero è stato speso per attività improprie”, ribadisce, promettendo di dimostrare la sua assoluta trasparenza in tutte le sedi legali.

Chi è Alessandro Giuli

Alessandro Giuli, 48 anni, è una figura poliedrica del panorama culturale italiano, con una carriera che spazia dal giornalismo alla conduzione televisiva. Laureatosi in Filosofia presso l’Università La Sapienza di Roma, Giuli ha costruito il suo percorso professionale tra le redazioni dei più importanti giornali italiani.

La sua carriera è decollata a Il Foglio, dove è entrato a far parte della redazione fino a diventare vicedirettore nel 2008 e, successivamente, condirettore fino al 2017. Dopo questa esperienza, ha assunto la direzione del mensile cattolico Tempi, confermandosi come una delle voci più influenti del giornalismo conservatore italiano.

Nel mondo della televisione, Giuli ha co-condotto, insieme a Francesca Fagnani, il programma Seconda Linea su Rai 2, un talk show che tuttavia è stato chiuso dopo appena due puntate.

La sua nomina più recente e prestigiosa è arrivata nel novembre 2023, quando l’allora Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano lo ha scelto per guidare la Fondazione Maxxi, uno dei più importanti poli culturali italiani.

Nella vita privata, Alessandro Giuli è sposato con Valeria Falcioni, collega giornalista. La coppia ha due figli, nati rispettivamente nel 2016 e nel 2019.

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(con fonte AdnKronos)