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Usa: Trump riconosce sconfitta e assicura “Transizione pacifica”




Aggiornamento 8 gennaio – Dopo aver aizzato i suoi contro la ratifica dell’elezione a presidente di Joe Biden, i manifestanti poi si sono introdotti all’interno del Parlamento americano, provocando la morte di 5 e non più 4 persone (è morto ieri uno dei poliziotti rimasti feriti), Trump è tornato a miti consigli, anche se il danno reale e d’immagine degli Stati Uniti è ormai fatto.

Il Presidente uscente ha praticamente riconosciuto per la prima volta la sconfitta alle elezioni, assicurando che ci sarà il 20 gennaio una “Transizione Pacifica” e condannando le violenze a Capitol Hill.

Trump ha rischiato di essere rimosso dall’incarico: in molti hanno infatti evocato l’uso del 25esimo emendamento, che destituisce dal potere il Presidente in carica, in quanto giudicato incapace di adempiere “ai poteri e ai doveri della carica”. Sembra chiudersi così una delle peggiori pagine della storia americana.

Aggiornamento 7 gennaio – Sono 4 i morti in seguito all’assalto dei manifestanti pro Trump al Congresso. Questo il bilancio del folle attacco avvenuto ieri durante la riunione congiunta tra rappresentanti della Camera e del Senato per certificare l’elezione del democratico Joe Biden. 14 gli agenti di polizia feriti.

Joe Biden è stato eletto Presidente degli Stati Uniti e questa mattina è arrivata la ratifica. In molti si chiedono ora se non sia il caso di rimuovere Donald Trump immediatamente, cioè prima dell’insediamento ufficiale che dovrebbe avvenire il 20 gennaio prossimo.

Il Presidente uscente, con le sue parole infuocate, ieri ha praticamente aizzato la folla che poi ha accerchiato il Campidoglio, sfondando i vetri e irrompendo all’interno dell’edifico durante la riunione.

Un pericolo Trump per la nazione e per la democrazia del paese a stelle e strisce. Riunioni sono in corso per valutare l’ipotesi dell’uso del 25esimo emendamento che destituisce dal potere il Presidente in carica, perché giudicato incapace di adempiere “ai poteri e ai doveri della carica” e in questo caso dovrebbe essere il suo Vice Mike Pence a dichiararlo tale, prendendone il posto, per questo giorni che mancano all’insediamento ufficiale di Biden.


La notizia della prima ora – Mentre al Congresso americano, rappresentanti della Camera e del Senato a stelle e strisce stanno per ratificare l’elezione di Joe Biden, sostenitori del presidente uscente Donald Trump, stanno assaltando Capitol Hill

E’ reale e sta accadendo proprio ora a Washington ed è purtroppo stato proprio lo stesso Donald Trump a fomentare la folla, durante il comizio fatto dallo stesso Tycoon newyorchese davanti al Campidoglio poco prima dell’inizio della seduta che ratificherà la vittoria di Biden: dal palco Trump si è scagliato contro il suo democraticamente eletto rivale democratico, ma anche contro il suo stesso vice, Mike Pence, reo, secondo Trump, di non voler bloccare il riconoscimento della vittoria democratica, essendo Pence anche presidente del Senato.

Poco prima dell’inizio della seduta, proprio Pence aveva dichiarato per fugare ogni dubbio, che non ha elementi per fermare questa ratifica, visto che ogni denuncia di brogli, non ha trovato alcun riscontro secondo la giustizia americana

La situazione è davvero preoccupante: i facinorosi sono entrati all’interno del tempio della democrazia a stelle e strisce, la seduta è stata sospesa e la polizia ha scortato via anche lo stesso Pence.

Non era mai successo nulla di simile nella storia del paese e Trump si sta rivelando sempre più il peggior presidente che il paese americano abbia mai avuto: un pazzo incosciente che con le sue parole sta fomentando la folla a suo favore per cercare di rimanere in carica anche se non ne ha alcun diritto.

La notizia è ovviamente in evoluzione e si spera che non ci scappi il morto, vista la tensione che sale a Washington DC.

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