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I tempi d’effetto del cannabidiolo

I tempi di effetto del cannabidiolo rappresentano uno degli argomenti più discussi quando si comincia ad utilizzare questo prodotto. La curiosità infatti è quella di vedere subito dei risultati per capire come il corpo reagisce e verificare se ci sono delle controindicazioni.

Non esiste però una risposta univoca per tutti perchè, come per qualsiasi sostanza che assumiamo, non c’è una sola razione. L’organismo infatti reagisce in maniera diversa ed influisce sull’assimilazione e il dosaggio del prodotto, le modalità di assunzione e la tipologia di prodotto scelto, che può essere ad ampio spettro o ad alta concentrazione di principio attivo. In commercio vi sono poi diverse tipologie di cannabidiolo e sono vendibili sotto forma di olio e cristalli.  Enecta, società specializzata nella vendita di prodotti estratti dalla pianta della canapa, ha un catalogo molto ampio per soddisfare le esigenze di tutti. Propone inoltre un blog ricco di spunti e consigli per utilizzare il CBD nella quotidianità ed escludere eventuali controindicazioni.

Cosa fare prima di iniziare ad assumere CBD
Prima di cominciare ad assumere cannabidiolo è consigliato un consulto dal medico di base, il quale, conoscendo perfettamente la storia clinica del paziente, potrebbe individuare eventuali controindicazioni se si assumono medicinali per altre patologie.

Modalità di Assunzione

Le modalità di assunzione incidono sui tempi di assorbimento. il metodo più rapido è quello di assumere CBD in maniera sublinguale. In questo caso infatti il cannabidiolo passa direttamente attraverso il sangue mediante i capillari nella bocca e sotto la lingua e agisce così in maniera quasi immediata.

Tipologie di prodotti

Oltre alle modalità di assunzione, per i tempi d’effetto del cannabidiolo bisogna anche considerare la tipologia di prodotto che si sceglie. L’olio di CBD ad esempio è ad ampio spettro ed è disponibile in varie concentrazioni. In realtà, però, il metodo di assimilazione più rapido è la vaporizzazione dei cristalli di CBD. Con i cristalli si possono anche fare tisane, ma in tal caso rallenterebbe il tempo di assimilazione. Infine, segnaliamo che chi sceglie i cristalli di CBD ha la certezza di assumere un principio attivo puro, risultando quindi un prodotto più mirato contribuire al trattamento di particolari patologie.

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