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Il pregiudicato Siri resta nel Governo Conte

Colpo di scena nel caso Siri: Mister Tentenna ha avuto ieri l’agognato scambio di vedute con il sottosegretario senza più deleghe alle Infrastrutture, il pregiudicato per bancarotta fraudolenta Armando Siri, attualmente indagato per corruzione, e ne ha così avallato la permanenza al Governo.
Questo incontro segna il punto più basso dei dieci mesi di Governo Conte, con gran delusione di chi, un mese fa, aveva creduto al suo programma di riscossa.
Contemporaneamente, affonda nella vergogna la posizione Italiana sulla Libia e sul Venezuela.
Alla vigilia del suo undicesimo mese di vita, che cade domani primo maggio, è il caso di ricordare a Mister Tentenna la sua dichiarazione al Corriere della Sera del 20 Aprile scorso, laddove, parlando del proprio governo, afferma: “Vivrà, non sopravviverà. Se dovesse solo vivacchiare, dovremmo tutti trarne le necessarie conseguenze, io per primo”.
Siri, che mai avrebbe dovuto entrare nel Governo del Cambiamento, non si dimetterà.
Il beau geste adesso lo aspettiamo da Giuseppe Conte.
Alla faccia di colui che è ormai il premier di fatto: Matteo Salvini.

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