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La May si sacrifica sull’altare della Brexit: “Votate accordo e me ne vado”

Alla fine Theresa May è arrivata alla conclusione che tutti in queste ultime settimane auspicavano, volevano e cercavano, a cominciare da coloro che nel suo stesso partito non vedevano l’ora di sbarazzarsi di lei. Il 12 aprile, ultimo giorno concesso dall’Europa, si avvicina inesorabilmente, e visto che domani sarebbe dovuto essere il giorno della Brexit, ma senza ancora alcun accordo firmato, allo la premier ha deciso di fare quel passo indietro necessario per salvare capra e cavoli: le dimissioni per l’accordo: “Sono pronta a rimettere l’incarico prima di quanto avrei voluto purché si faccia ciò che è giusto per il nostro Paese e il nostro partito”. Così davanti al suo stesso partito, la premier britannica ha chiarito il suo futuro prossimo. Dopo che sarà approvato l’accordo da lei raggiunto sull’uscita della Gran Bretagna dall’Europa, la May dirà addio al governo. Ora Boris Johnson è pronto ad appoggiare l’accordo con Bruxelles, così come altri 25 deputati che fino a ieri la pensavano diversamente. Il tempo stringe e il Parlamento, prima della data del 12 aprile, dovrebbe votare l’emendamento necessario per spostare la data di uscita del 29 marzo… Cioè entro la mezzanotte di domani. Il caos Brexit si palesa in tutta la sua complicazione.

 

 

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