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Venezuela: Guardia bolivariana attacca popolazione al confine con Brasile, due morti 22 feriti

Sono due i morti e almeno altre 22 persone sono rimaste ferite, dopo che l’esercito fedele a Nicolas maduro, ha aperto il fuoco contro un checkpoint al confine tra Venezuela e Brasile a San Francisco de Yuruaní, nella zona de la Gran Sabana. Le forze venezuelane hanno sparato contro alcuni uomini della comunità locale, che si stavano opponendo al passaggio dei mezzi militari. Nel villaggio di Kumarakapai, dove vive la popolazione indigena Pemon, intorno alle 6,30 di questa mattina (ora locale), un convoglio di militari della Guardia Nazionale Bolivariana, stavano cercando di forzare il checkpoint improvvisato dagli indigeni locali, aprendo il fuoco sulla folla. In quella strada che unisce Venezuela e Brasile, transitano gli aiuti umanitari che vengono raccolti in territorio brasiliano. Maduro proprio ieri, aveva ordinato la chiusura del confine tra i due paesi sudamericani.
Secondo molti testimoni, i militari fedeli al presidente deposto, sono ancora adesso dislocati in varie zone tra Puerto Ordaz e Santa Elena de Uairen. I feriti sono ricoverati in due ospedali della zona, secondo la gravità dei casi, come riporta il quotidiano venezuelano El Nacional: coloro che hanno riportato ferite agli arti inferiori, sono stati trasportati all’ospedale Rosario Vera Zurita, mentre quelli con ferite agli arti superiori a Boa Vista. La tensione in Venezuela resta altissima.

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