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Promuovi Italia: spariti 17 milioni di euro e molto altro ancora. Chi ha vigilato?

Italia  – “Arriva la magistratura penale e punta il dito contro Promuovitalia, società di Enit, messa in liquidazione dal Ministro Franceschini per poi fallire ufficialmente con un ammanco di 17 milioni di euro, i dipendenti a casa e un contenzioso senza fine, e soprattutto più di uno scandalo tra cui la truffa per 90 milioni di euro delle casse europee finanziamenti impiegati destinati alla formazione al lavoro e al turismo e invece usati diversamente dall’agenzia governativa controllata dal Ministero dei Beni Culturali con tanto di furto dei computer con i dati di bilancio e delle spese non rendicontate – è quanto afferma il Segretario Nazionale della Confsal Unsa Beni Culturali, Giuseppe Urbino.
Signor Ministro, Segretario Generale, vorremmo sapere chi non ha vigilato negli anni sull’agenzia in house creata nel 2004 che ha chiuso nel 2013 senza un bilancio – dice il sindacalista – un pieno successo per una delle società che faceva capo al Mibac, che tra partecipate, controllate, e in house, ha giri per milioni di euro senza che nessuno lo sappia, almeno fino a quando non spariscono. Eppure  – conclude Urbino – a dicembre 2013 a Promuovitalia sarebbero giunti circa 6 milioni dal Ministero dello Sviluppo Economico e circa due milioni dal Mibac. E’ a questa agenzia che si deve la realizzazione del portale del turismo Italia.it, un pozzo nero dove sono stati buttati milioni di euro, un portale fatto con i piedi, non ha funzionato per anni, salvo andare on-line di recente dopo averci fatto lavorare altri consulenti esterni. Very bello, e non vi abbiamo detto tutto”.

Chi è Promuovitalia?

Promuoivi Italia, creata nel 2004, è una società di promozione turistica controllata al 100% dall’Enit (l’Agenzia nazionale del turismo, e quindi dal Ministero dei beni per le attività culturali) 

Promuovitalia si occupa dell’assistenza tecnica ed opera in house al Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo al fine di contribuire al miglioramento ed allo sviluppo del settore turistico, quale area strategica di crescita economica, sociale e culturale del territorio. In questo quadro il supporto che Promuovi Italia offre all’Amministrazione s’inserisce nel processo di innovazione delle metodologie attraverso la valorizzazione delle competenze esistenti, l’accelerazione di percorsi innovativi, la individuazione di strumenti utili alla valutazione ed al miglioramento della qualità degli investimenti, delle infrastrutture e dell’occupazione di settore. Nell’ambito del POAT Turismo il Dipartimento ha affidato a Promuovi Italia la realizzazione di alcune azioni in attuazione delle linee di attività relative agli studi, al supporto progettuale e gestionale.

La decisione di chiudere la società è stata del Ministro della cultura e del turismo Dario Franceschini che ne ha deciso la liquidazione con Lg. 106/2014. I conflitti che hanno coinvolto personale, dirigenti e consiglieri sono sfociati in numerose querele ed è venuta meno l’operatività di Promuovitalia che ha chiuso il 2013 senza un bilancio. La mancanza di liquidità risulta sospetta se si considera che a dicembre 2013 a Promuovitalia sarebbero giunti circa 6 milioni dal Ministero dello Sviluppo Economico e circa due milioni dal Mibact.  I conti però fino al 2011 erano in attivo, le commesse aumentavano in numero e profitti, poi la situazione è cambiata fino alla crisi. Nella notte di domenica 12 luglio 2015 sono stati rubati sette computer su 110 presenti  nella sede di Promuovitalia spa, in 6 diverse stanze ma un possibile collegamento sarà appurato dagli inquirenti. 

 

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