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Riceviamo e pubblichiamo lettera indirizzata al direttore dalla Signora Mazzocchi

Egregio Direttore le vorrei raccontare una storia, una storia vera fatta di imbrogli e carte false presentate da aspiranti supplenti, nelle segreterie di istituti professionali, licei artistici e altre scuole di secondo grado, che “raccontano” di possedere titoli di studio e aver sottoscritto contratti di lavoro ma che in realtà si sono fatti inserire nelle graduatorie di istituto di seconda e terza fascia SENZA possedere affatto la laurea magistrale, specialistica e spacciando una triennale dell’Accademia di Belle Arti per laurea specifica e SENZA aver mai lavorato un solo giorno non soltanto in un campo di attinenza della materia (ad esempio in Rai in qualità di giornalista o di tecnico per almeno sei mesi per la materia A61 o per la A65).Vi vorrei raccontare questa storia che ormai da oltre un anno vivo sulla mia pelle insieme alle mille angherie del mondo della scuola che vedono dirigenti imbroglioni e incompetenti minare la credibilità di altri onesti e dei funzionari del Ministero dell’Istruzione.

Comincerebbe così: c’era una volta a Napoli, ma anche a Roma, un manipolo di dirigenti scolastici che da oltre 10 anni decide chi e come far salire in cattedra……Gentaglia anche bocciata agli esami di docente ma gentaglia raccomandata e oggi magari insegnante tecnico pratico in terra di camorra, gentaglia raccomandata da big dell’ex Provveditorato di Napoli.

Continuerebbe così: un giorno, poiché tutti i docenti di ruolo che vogliono tornare a casa e tutti i docenti di ruolo che vorrebbero insegnare anche altre materie, hanno partecipato al Concorso per Docenti Abilitati (pur venendo penalizzati perché alcune commissioni di esame hanno tentato comunque di far entrare aspiranti docenti senza titoli soprattutto dalle graduatorie di istituto, a Napoli come a Roma) ed ora attendono i risultati dalle graduatorie in via di pubblicazione, NESSUNO sembrò preoccuparsi delle “chiamate” per le supplenze.

“Convocazioni” che dovrebbero veder salire in cattedra aspiranti supplenti con titoli autentici e invece vedono assegnati i contratti di lavoro a tempo determinato sino al 31 agosto 2019 ai peggiori aspiranti “maghetti docenti”: ciucci, bugiardi e pure presuntuosi.

Certo….la storia potrebbe proseguire con molti altri dettagli e soprattutto inconfutabili prove di documenti mai fatti vedere a chiunque ne facesse richiesta (poiché è facile capire che se uno ha fatto lo spazzino difficilmente nello stesso periodo può aver fatto il tecnico del suono) ma NON sortirebbe l’effetto sperato.

Soltanto un manipolo di pochi, pochissimi “sopravvissuti” al massacro delle supplenze potrebbero lottare in tribunale – con le unghie e con i denti – per mostrare a tutti gli altri aspiranti supplenti, gli imbrogli che per anni sono stati fatti e si continueranno a fare grazie alle graduatorie di istituto, alla congiura dei dirigenti imbroglioni e delle complicità delle segreterie.

Per questo oggi non completerò questo racconto ma lo terrò “in caldo”: conserverò “la storia” così come si è scritta – da sola da un anno ad oggi – snocciolando nomi e complici di un imbroglio che in primis danneggia gli studenti perché mette in cattedra supplenti ciucci e presuntuosi, forte di un unico insegnamento quello della corruzione, sino al momento in cui anche altri sceglieranno di denunciare.

Poiché il triste di questa storia è proprio questo: è simile al “segreto di Pulcinella”, tutti lo sanno ma nessun candidato supplente denuncia alla Procura della Repubblica perché teme di non lavorare. Ma cari “onesti” l’avete capito o no che comunque quello che raccogliete sono le briciole di un banchetto al quale non parteciperete mai? Che questi “dirigenti scolastici” – senza che il Miur ne possa sapere nulla – vi affameranno sempre per far lavorare la loro combriccola? Che lo stesso risultato sarà raggiunto con il Concorso Docenti 2018 e con i concorsi che verranno? E tutto questo proprio grazie al “servizio” reso per le supplenze dalla graduatorie di istituto?

Angela Mazzocchi

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