LiberoReporter

Influencer marketing, come cambia il mondo della promozione online




Se c’è una (quasi) certezza nella contrastante evoluzione delle forme di promozione online, è che i marchi nazionali e internazionali investiranno sempre di più nell’influencer marketing, una strategia è diventata sempre più popolare negli ultimi anni, e che sembra garantirsi un notevole futuro roseo, considerato anche i nuovi e diversi tipi di trend che stanno iniziando a prendere piede in questo frangente.

Secondo Inc.com, l’84% dei marketer già prevedeva ad esempio l’esecuzione di almeno una campagna di influencer marketing nel corso del 2017. E le aziende che hanno investito in questa forma di attività promozionale hanno ottenuto in media 6,50 dollari per ogni 1 dollaro investito in tale percorso promozionale. A sfruttare maggiormente questa tendenza sono stati i brand appartenenti ai settori abbigliamento e bellezza, che hanno riscosso un grande successo con l’utilizzo di micro influencer e di importante celebrity, ma anche altri big come Amazon stanno entrando in azione nel settore, e diversi operatori del gaming online come quelli su https://www.casino2k.com/bonus-casino-senza-deposito hanno ottenuto gli stessi riscontri incoraggianti.

Ovviamente, non solo gli influencer più noti, quanto anche i consumatori, sono una parte integrante e importante di questa forma di marketing. Ne deriva che i marchi continueranno a offrire ai loro clienti attuali la possibilità di “suggerire” i prodotti: il concorso internazionale Starbucks White Cup e quello CocaCola Share a Coke sono solamente due esempi utili in tale ambito, con contenuti generati dagli utenti che hanno permesso ai marchi di rendere i propri consumatori una parte fondamentale della propria storia e dell’esperienza di acquisto.

Gli esempi ulteriori non mancano di certo. Amazon ha recentemente aggiunto uno strumento self-service per gli influencer sui social media al suo Influencer Program. Il programma offre agli influencer l’opportunità di creare una pagina su Amazon con un “vanity URL” dedicato per mostrare ai loro follower i prodotti che raccomandano. Una piattaforma che semplifica la condivisione e l’acquisto determinato dalla diffusione di consigli sui prodotti, generando un guadagno mentre lo si fa.

D’altronde, è noto che i consumatori – soprattutto i più giovani – preferiscano contenuti meno aggressivi sotto il profilo del marketing tradizionale, e proposti in modo più “naturale”. Il contenuto sponsorizzato che sembra organico, promosso dagli influencer, si rivela pertanto estremamente efficace. Tanto che, in fondo, quasi il 95 percento dei marketer che attualmente utilizzano una strategia di marketing apposita ritiene che sia una valida soluzione.

Intuibilmente, anche se la tendenza di cui sopra sembra ben solida e matura, non occorre comunque sottovalutare il fatto che il panorama del marketing digitale è sufficientemente eterogeneo e volatile da prestare il fianco a numerosi elementi endogeni o esogeni.

Per esempio, si tenga conto che con l’avvento delle nuove norme sulla privacy in tutto il mondo, i marchi che vendono ai clienti in alcune macro regioni di particolare riferimento non possono che “tenersi pronti” a rispettare ogni singola novità. L’esempio più eclatante è in tal senso fornito dal nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati (GDPR), che – in attesa del decreto attuativo – sta ridefinendo il significato della privacy online per tutte le imprese, che si stanno trovando ad affrontare richieste per la cancellazione permanente delle informazioni dei clienti, restrizioni su come i dati dei potenziali clienti vengono raccolti e utilizzati per iniziative di marketing, e tanto altro ancora.

In aggiunta a ciò, le massicce violazioni dei dati osservate negli ultimi mesi continuano ad avere un impatto considerevole sul modo in cui i consumatori di tutto il mondo pensano alla loro privacy e alla propria sicurezza online. In particolare, sta emergendo come gli utenti stiano fornendo la priorità a quelle aziende e quei prodotti che sono in grado di mettere al primo posto la sicurezza delle loro informazioni: un atteggiamento che dovrebbe divenire sempre più comune , con gli smart marketer che dunque dovranno cominciare a utilizzare la protezione della privacy e la sicurezza dei dati come vera e propria proposta di valore in tutti i settori e in tutte le offerte di prodotti.

Insomma, sebbene alcune delle tendenze che sopra abbiamo riassunto e introdotto potrebbero non realizzarsi interamente, e sebbene il loro successo sarà fortemente influenzato dalle nuove tecnologie, dalle evoluzioni della piattaforma e dai miglioramenti in atto, è pur vero che difficilmente quanto precede sarà completamente disatteso dalla realtà in evoluzione.

Allo stato attuale, tutto lascia intendere che il marketing diventerà più analitico e più ampio, più versatile e più diversificato, riuscendo a penetrare con incisività in nuove piattaforme, situazioni e mezzi di comunicazione, pur continuando a concentrarsi pesantemente sulla ricerca organica, sulle migliori capacità di intelligenza artificiale e sulle campagne basate sull’influencer marketing di cui abbiamo fatto cenno. Un quadro ricco di sfaccettature, non sempre facilmente decifrabile, che tuttavia sembra presentare discreti margini di opportunità spesso non ancora colte.

loading...
RELATED ARTICLES

Back to Top

Pin It on Pinterest

Condividi - Share This

Condividi questo post con i tuoi amici - Share this post with your friends