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Israele: Usa apre ambasciata a Gerusalemme e a Gaza si scatena l’inferno, 41 morti

Gli Usa aprono oggi l’ambasciata a Gerusalemme e nella Striscia di Gaza esplode la protesta, ai confini, ovviamente, con lo Stato ebraico. In molti tentano di oltrepassare la linea di confine: dagli scontri con i soldati di Israele, restano a terra uccisi 41 palestinesi. Accuse reciproche sulle colpe, ma fomentare le folle contro un esercito ben addestrato e armato, porta solo morti e feriti. Un ministro israeliano: “Chiunque si avvicini alla barriera tra Gaza e Israele viene considerato un terrorista“. L’Idf “sta rispondendo con mezzi e uso di armi da fuoco per disperdere manifestazioni di oltre 35 mila rivoltosi”.

operazione-israele-gaza-Copy-IDFInferno a Gaza. E’ di 41 palestinesi uccisi, tra cui cinque minorenni, il bilancio delle violenze al confine tra la Striscia e Israele, dove migliaia di palestinesi stanno manifestando in concomitanza con l’inaugurazione dell’ambasciata Usa a Gerusalemme e alla vigilia del 70mo anniversario della ‘Nakba’. Lo riferisce in un tweet il portavoce del ministero della Sanità palestinese a Gaza, Ashraf al-Qudra. Stando al ministero, il numero dei feriti negli “attacchi dell’occupazione israeliana” è salito a 1.703.

TRUMP – “La nostra più grande speranza è per la pace” ha detto il presidente Donald Trump in un messaggio video, trasmesso durante la cerimonia di inaugurazione della nuova ambasciata Usa a Gerusalemme, presenti, tra gli altri, Ivanka Trump, figlia del presidente Usa, e il marito, Jared Kushner, consigliere della Casa Bianca. Gli Stati Uniti, ha aggiunto Trump, “mantengono il loro impegno per facilitare un accordo di pace duraturo”. “Israele è una nazione sovrana, col diritto di ogni altra nazione sovrana di determinare la propria capitale”, ha detto Trump, sottolineando che “la capitale di Israele è Gerusalemme”. Gli Stati Uniti, ha aggiunto il presidente nel suo messaggio video, mantengono il loro impegno per preservare lo “status quo” dei luoghi sacri di Gerusalemme ed estendono la loro “amicizia” oltre che ad Israele, anche ai palestinesi e agli altri vicini della regione. Trump ha concluso il suo messaggio con un invito alla pace in Medio Oriente.

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