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Incarico premier e futuro governo: Mattarella, “Posizioni divergenti”

Aggiornamento 5 aprile, ore 18 – Primo giro di consultazioni concluso e come tutti ci si aspettava, è terminato al momento con un nulla di fatto. A parte le dichiarazioni dei vari leader che si sono succeduti davanti al presidente della Repubblica, che davano una buona visione del momento, è stato al termine dei due giorni lo stesso Mattarella a comunicare che dai colloqui avuti, non sono emersi al momento fatti e posizioni significanti, tanto da poter valutare un incarico. Mattarella ha auspicato che ci sia una pausa di riflessione costruttiva nei partiti, affinché si possa trovare una quadra. Nei prossimi giorni quindi, il Capo dello Stato, farà un nuovo giro di consultazioni per verificare se nel frattempo, sono maturate nuove condizioni e se vi è qualche strada percorribile. Insomma, tutto come da copione. Si sapeva che questa è una fase interlocutoria. Si presume però, che difficilmente gli equilibri attuali possano trovare modifica nei prossimi giorni… Ma Mattarella ci spera.

quirinale-consultazioni4 aprile – E’ partita la corsa per cercare di sondare quali possibili alleanze e quale premier potrà avere il bel paese, posto che all’indomani del voto alle elezioni politiche, l’Italia non ha una maggioranza chiara e limpida, che possa in qualche modo farsi carico di questa nuova legislatura. Mattarella non ha quindi un compito facile, reso ancora più complicato, almeno in questa fase primordiale, dalle dichiarazioni dei leader. Al Colle arriva la neo Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e da questo momento si aprono le danze. Non ci si aspetta granché da questo giro di consultazioni, ma proprio perché si tratta del primo, il Capo dello Stato cercherà di capire dove potrà andare a parare. Dopo la Casellati, toccherà a Fico, presidente della Camera e successivamente al precedessore di Mattarella, Giorgio Napolitano. Nel pomeriggio di oggi allo studio alla Vetrata sono attese le delegazioni del Gruppo Autonomie del Senato (16), dei Gruppi Misti di Camera e Senato (16.45 e 17.30) e successivamente di Fratelli d’Italia (18.30). Domani sarà il turno del Partito Democratico (ore 10), Forza Italia (ore 11), la Lega a mezzogiorno e alle 16.30 sarà il turno del Movimento 5 Stelle. La partita a scacchi è iniziata ma si teme possa andare pari e patta… Il che sembra portare ad un nuovo voto.

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