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Ancora scontri e vittime in Iran

Continuano le proteste contro il governo di Hassan Rohani e continuano inevitabilmente gli scontri e le vittime in Iran. Dopo le vittime a Dorud ieri è stata la volta di Izeh, dove durante le manifestazioni contro gli scarsi risultati ottenuti dall’esecutivo, per quel che riguarda la sfera economica, sono state uccise due persone. Si continua però a negare che le vittime siano state causate da colpi sparati dalla polizia. 

Ancora vittime in Iran, teatro di manifestazioni e proteste contro il governo di Hassan Rohani per gli scarsi risultati in economia. Il deputato Hedayatollah Khademi ha detto all’agenzia di stampa Ilna, vicina all’opposizione, che due manifestanti sono rimasti uccisi ieri sera nel corso delle proteste nella città di Izeh, nel sudest del Paese. “Gli abitanti di Izeh hanno manifestato come avviene altrove nel Paese contro le difficoltà economiche e, sfortunatamente, due persone sono rimaste uccise e altre ferite – ha riferito il deputato – Non so se i colpi siano arrivati dalle forze dell’ordine o dai manifestanti”.

Intanto, è stato fornito il primo bilancio ufficiale delle vittime nelle proteste a Doroud, nella provincia occidentale iraniana di Lorestan. Secondo il governatore della città, Mashallah Nemati, citato dall’agenzia di stampa Isna, sarebbero quattro le persone rimaste uccise durante le proteste. Altre sei persone sarebbero rimaste ferite, mentre sono stati danneggiati o dati alle fiamme molti edifici governativi, banche e luoghi religiosi. Secondo il governatore, ad aprire il fuoco contro i manifestanti non sarebbero stati i poliziotti ma uomini in borghese che hanno sparato anche contro le forze dell’ordine e le stazioni di polizia.

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