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Australia: terrore a Melbourne, Suv contro pedoni fa 14 feriti

Un Suv bianco si è lanciato a 100 km/h contro una folla di pedoni, in una delle tante giornate frenetiche prima del Natale a Melbourne, in Australia. Ci sono almeno 14 feriti di cui alcuni in gravi condizioni. Il guidatore è stato arrestato e con lui anche un parente. Non è ancora chiaro se si tratta di un attacco terroristico, ma di sicuro, dalle testimonianze raccolte, è sicuramente un atto deliberato: prima di finire sulla folla, il conducente ha accelerato raggiungendo circa i 100 km/h, poi ha sterzato appositamente per finire su una serie di pedoni; successivamente ha ripreso la corsa, ed ha centrato altre persone.  

Un uomo si è lanciato contro la folla con la sua auto in Flinders Street, incrocio trafficato nel centro della città. Secondo la polizia di Victoria, che ha arrestato il guidatore assieme ad una seconda persona, ci sarebbero almeno 14 feriti, “molti dei quali in gravi condizioni”.

L’auto ha accelerato a circa 100 km/h prima di finire contro la folla, secondo quanto riferito da alcuni testimoni a ‘Channel Ten’: il Suv bianco ha prima sterzato contro un gruppo che attraversava le strisce pedonali, poi ha accelerato di nuovo e colpito altre persone, facendole volare in aria.

LA POLIZIA – “Crediamo in base a ciò che abbiamo visto che si tratta di un atto deliberato: le motivazioni sono sconosciute, le indagini sono appena iniziate” ha affermato il comandante della polizia di Victoria, Russell Barret.

Si ritiene che il conducente dell’auto e il secondo uomo arrestati siano parenti stretti. I due in custodia vengono interrogati dalla polizia mentre gli investigatori cercano di determinare se l’incidente sia legato al terrorismo.

I TESTIMONI – Ma la situazione ancora non è chiara: le immagini mostrate dai media locali mostrano diversi passanti distesi a terra vicino a un veicolo bianco, modello Suv.

Un testimone ha detto alla radio locale ‘3AW’ che l’auto “ha falciato tutti, le persone volavano dappertutto”. La polizia ha chiesto di evitare l’area.

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