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Caro Stato patrigno, che vergogna supertassare l’ecig perché si torni al tabacco

Il regalo natalizio per le lobby del tabacco è servito, se dovesse passare l’emendamento al decreto fiscale che sottopone l’ecig al Monopolio di Stato. Insomma il solito Stato patrigno, che pur di soddisfare le esigenze delle multinazionali del tabacco, è pronto a buttare sul lastrico decine di migliaia di lavoratori, e centinaia di piccole e medie imprese, oltre a costringere chi ha smesso con le “bionde” a tornare indietro (visti i costi improponibili della nuova tassa sulla sigaretta elettronica). La protesta sta montando in queste ore e questa mattina a Roma, davanti la Camera, si sono riuniti commercianti e consumatori per dire: “Avete rotto i polmoni: no alla tassa killer, #freevape”.

e-cig“Noi vogliamo solo svapare”. E’ il coro che scandisce la protesta di commercianti e consumatori di e-cig, che questa mattina si sono riuniti davanti alla Camera per protestare contro l’emendamento al decreto fiscale che sottopone il comparto al Monopolio di Stato. Scenario che, denunciano gli operatori del settore fumo elettronico, aprirà le porte a una super tassa “mettendo a rischio decine di migliaia di lavoratori e centinaia di piccole e medie aziende”.

“Avete rotto i polmoni: no alla tassa killer, #freevape”, si legge sulle pettorine indossate dai manifestanti, ‘armati’ di sigarette elettroniche. Al fianco degli operatori del settore si è schierata la deputata del Pd Alessia Rotta, che in un post su Facebook in mattinata ha annunciato: “Il Partito Democratico sarà idealmente in piazza con loro, non con le parole ma con i fatti: in giornata presenterò un ordine del giorno per bloccare la nuova tassa e stiamo già lavorando sulla proposta di legge per tutelare il settore”.

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