LiberoReporter

Texas: killer chiesa battista Sutherland Springs è un ex militare, 26 i morti

E’ un ex militare congedato dall’Air Force USA per cattiva condotta, Devin Kelley, l’uomo che vestito di nero e con un giubbotto antiproiettile, davanti la chiesa battista di Sutherland Springs in Texas, ha aperto il fuoco uccidendo 26 persone. Inseguito da due civili che lo braccavano dopo la sparatoria, Kelley ha accostato il suo Suv dopo una breve fuga, ed è morto al volante. Non è ancora chiaro se si sia suicidato o sia stato colpito dagli inseguitori.

Devin Kelley, l’uomo armato che ha ucciso 26 persone in una chiesa del Texas, era un militare congedato per cattiva condotta in seguito a maltrattamenti contro la moglie e il figlio. Non è chiaro se Kelley si sia poi suicidato o sia stato ucciso da due civili che lo hanno inseguito.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il 26enne Kelley, vestito tutto di nero e con un giubbotto antiproiettile, ha cominciato a sparare con un fucile d’assalto davanti alla chiesa battista di Sutherland Springs uccidendo due persone sul sagrato. Poi ha cominciato a sparare sui fedeli all’interno della chiesa. Quando il killer è uscito, un abitante del luogo ha aperto il fuoco contro di lui, costringendolo a fuggire a bordo del suo Suv. Accompagnato da un’altra persona, l’uomo ha inseguito Kelley con un camioncino. L’inseguimento è finito con Kelley che ha accostato il Suv, ormai mortalmente ferito.

Kelley aveva fatto parte dell’Air Force americana fra il 2010 e il 2014. Aveva servito nel reparto logistico della base aerea di Holloman in New Mexico, ha riferito la portavoce dell’aviazione, Ann Stefaneck. Nel 2012 l’uomo era comparso davanti al tribunale militare per maltrattamenti nei confronti della moglie e il figlioletto. Condannato a un anno di carcere militare era stato poi degradato e congedato per cattiva condotta nel 2014.

Un profilo Facebook con il suo nome, mostra una foto dell’uomo con fucile semi automatico Ar-15. A quanto ha raccontato al Los Angeles Times, un residente della zona di Sutherland Springs, Johnathan Castillo, Kelley cercava in continuazione di aggiungere nuovi amici della zona sulla sua pagina Facebook per poi litigare con loro. Castillo aveva accettato la richiesta di amicizia qualche mese fa, pensando che forse lui o dei suoi amici avessero conosciuto Kelley, ma senza ricordarsi chi fosse. Presto però Kelley si era dimostrato un’attaccabrighe. “Un sacco di gente lo cancellava” perché cercava lo scontro e mandava insulti, ha raccontato Castillo.

Kelley aveva anche un profilo Linkedin, dove c’è una sua foto con un neonato. L’uomo si descrive con un professionista di consulenza gestionale dell’area di San Antonio, con un passato nell’Air Force. “Sono una persona che lavora duro con impegno”, con i “valori dell’Air Force”, si descriveva. Kelley raccontava anche di insegnare il catechismo a bambini di 4-6 anni presso la First Baptist Church di Kingsville, una chiesa diversa da quella della strage. Fra i suoi interessi elencava: benessere degli animali, bambini, diritti civili e diritti umani.

“Individuo molto disturbato” – Un “problema di salute mentale al più alto livello”. Così il presidente americano Donald Trump ha definito il motivo della sparatoria avvenuta in Texas. Si tratta – ha aggiunto, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il premier giapponese Shinzo Abe a Tokio – “di un evento molto, molto triste. Sono bravissime persone”, ha aggiunto, riferendosi alle vittime. “Abbiamo molti problemi di salute mentale, così come li hanno altri paesi”, ha proseguito il presidente americano, riferendosi al responsabile in termini di “individuo molto disturbato con tanti problemi per un lungo periodo di tempo”.

Encatena - Your content marketing platform
RELATED ARTICLES

Back to Top

Pin It on Pinterest

Share This

Condividi - Share This

Condividi questo post con i tuoi amici - Share this post with your friends