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Uragano Ophelia: colpita l’Irlanda, sale a tre numero vittime

Aggiornamento: ore 18,50 – Sono tre le persone morte a seguito dei forti venti di Ophelia: dopo la donna colpita da un albero, anche un uomo è stato travolto da un ramo mentre passava con la sua vettura a Dundalk, al confine con l’Irlanda del Nord. La terza vittima è un ragazzo di trentanni, che, nonostante le proibitive condizioni meteo, stava tagliando un albero ed è stato colpito mortalmente dalla sua stessa motosega. 

16/10/2017 ore 14 – La prima vittima dell’uragano Ophelia al suo passaggio in Irlanda è una donna, colpita da un albero crollato mentre stava passando. La vittima era di Aglish, West Waterford, ed è morta sul colpo. Voli cancellati all’Aeroporto di Dublino, mentre sono già oltre 22mila le persone rimaste senza elettricità. Chiuse le scuole. Si prevede che gli effetti di Ophelia si sentiranno fino a domani martedì, quando poi si inoltrerà a nord toccando la parte alta del Regno Unito.

ophelia-hurricane

15 ott. – L’uragano Ophelia è davvero particolare: nelle ultime ore è diventato di categoria 3, con un minimo di pressione di 960hPa, venti fino a oltre 150km/h e raffiche oltre ai 200km/h. Anzichè intraprendere la classica traiettoria verso Ovest in direzione dei Caraibi, Ophelia muove verso Est-Nordest, in direzione dell’Europa, ad una velocità di circa 30km/h. L’impatto con le Azzorre è ormai imminente, mentre domenica verrà agganciato dal flusso perturbato atlantico che lo trascinerà verso Nordest imprimendogli una notevole accelerazione in direzione dell’Irlanda, transitando al largo di Portogallo e Francia (verranno appena sfiorate Galizia e Bretagna). In questa fase Ophelia perderà le sue caratteristiche di uragano, diventando ciclone extra-tropicale ma comunque molto intenso. L’impatto con l’Irlanda è previsto lunedì a partire dal settore sud-occidentale, con minimo di pressione anche inferiore ai 975hPa, piogge intense ma soprattutto venti tempestosi, con raffiche anche superiori ai 120-130km/h e violente mareggiate. E’ dunque massima allerta meteo per possibili danni e disagi provocati soprattutto dal vento, anche nel settore dei servizi e dei trasporti, con alberi abbattuti e blackout elettrici altamente probabili. Successivamente l’ex uragano Ophelia si porterà sulla Scozia, in parte attenuato, interessando marginalmente anche l’Inghilterra specie occidentale. Proprio il 15 ottobre tra l’altro ricorre il 30-simo anniversario della grande tempesta del 1987, che colpì le Isole Britanniche causando la morte di 22 persone.

EFFETTI COLLATERALI SUL RESTO DELL’EUROPA – La traiettoria di Ophelia con direttrice Azzorre-Irlanda non farà altro che esaltare l’enorme bolla anticiclonica di matrice sub-tropicale che ingloberà quasi tutta l’Europa centro-meridionale. Gran parte del Vecchio Continente sarà così interessata da aria decisamente calda per il periodo, in risalita dai Tropici sin verso il Mar Baltico. Fatta eccezione per medio-alta Scandinavia e Russia, su quasi tutta l’Europa farà caldo per il periodo, con temperature abbondantemente sopra la media. Sarà invece praticamente Estate tra Portogallo, Spagna, Francia, Inghilterra dove Ophelia richiamerà forti venti direttamente dal Sahara con temperature da pieno Luglio e trasporto di sabbia dal deserto: attesi valori termici anche di oltre 30-32°C sul comparto portoghese e spagnolo, oltre 25-26°C su quello francese. Caldo anomalo che interesserà anche l’Inghilterra tanto che Londra potrebbe registrare addirittura massime sin verso i 25-26°C ( si parla di temperature oltre la media anche di 10-12°C ). Insomma Ophelia metterà in vero proprio stand-by l’Autunno in quasi tutta Europa, che rivivrà condizioni tardo estive ( se non proprio estive sull’Iberia ). Maggiori dettagli in questo articolo.

EVENTO RARO, ALCUNE STATISTICHE E PRECEDENTI – In base al database della NOAA, dal 1851 ad oggi solamente 11 uragani hanno interessato le Isole Azzorre, quasi tutte tra agosto e settembre, fatta eccezione per l’uragano fuori stagione Alex, che colpì le Isole nel gennaio 2016 ma declassato a tempesta tropicale. Per quanto riguarda Irlanda e Gran Bretagna, accade periodicamente che ex uragani raggiungano questi Stati come cicloni extra-tropicali ma con la classica traiettoria che dall’Atlantico tropicale si avvicina verso gli USA, per poi ripiegare sul Nord Atlantico: tra i casi eclatanti di questo tipo ricordiamo la tempesta Bill che colpì l’Irlanda nell’agosto 2009, Alberto e Gordon nel 2006 con interessamento anche della Scozia. Ma per un precedente con traiettoria insolita simile a quello di Ophelia bisogna tornare indietro nel settembre 1961, quando l’uragano Debbie dopo aver colpito le Azzorre raggiunse l’Irlanda come tempesta tropicale il giorno 16, causando condizioni di severo maltempo: le raffiche di vento raggiunsero valori registrati fino a 170-180km/h, le coste furono devastate da violente mareggiate. Ci furono ben 12 vittime e 50 feriti. Da segnalare infine il caso dell’uragano Vince, che nell’ottobre del 2005 dall’Atlantico tropicale si diresse verso la Spagna, raggiungendola ma declassata come depressione.

L’uragano Ophelia ha raggiunto la categoria 3 poco a sud delle Isole Azzorre. Si tratta di un evento raro perchè è l’uragano anche di tipo MAJOR più orientale in Atlantico dopo Frances. Questo è già un record. Ophelia è il sesto uragano di tipo Major di questa stagione dopo Harvey, Irma, Josè, Lee e Maria.

Evento raro. Ophelia ha raggiunto una pressione di 960 hPa e si muove con venti di raffica superiori ai 115 miglia orarie. La sua direzione di movimento è verso Nord Est a 25 mph. Per le prossime 30 ore manterrà le sue caratteristiche tropicali per cui sarà ancora annoverato come uragano e transiterà ad ovest del Portogallo. Poi subirà una trasformazione venendo a contatto con una saccatura in arrivo dal Nord Atlantico e diventerà un vortice sub tropicale seppur molto intenso. Si muoverà successivamente verso l’Irlanda atteso nella giornata di lunedì.

(fonte e dati 3bmeteo.com)

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