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Catalogna: Puigdemont cerca di difendersi e spiegare perchè è in Belgio

Aggiornamento 31 ott. –  Puigdemont cerca di chiarire la sua posizione e cerca di spiegare i motivi della sua presenza a Bruxelles. L’ex Presidente della Generalitat, destituito dall’uso dell’art. 155 della costituzione spagnola, ha dichiarato di esssre in Belgio in quanto Bruxelles è capitale anche del’Europa e di non trovarsi lì per chiedere asilo. “Non ci sono condizioni serene per rimanere in Spagna in questo momento e non stiamo sfuggendo alla giustizia“.

“Non sono qui per chiedere asilo politico. Questa non è una questione belga: sono qui a Bruxelles perché è la capitale d’Europa. Non è una questione che riguarda la politica belga, non c’è alcuna relazione. Sono qui per agire con libertà e in sicurezza”. Così il presidente destituito della Generalitat de Catalunya, Carles Puigdemont, smentisce le indiscrezioni circolate alla vigilia, durante una conferenza stampa nel Press Club di rue Froissart, a due passi dalle sedi del Consiglio e della Commissione Europea, nel Quartiere Europeo della capitale belga. Puigdemont ha parlato in catalano, francese, castigliano e inglese.

“Siamo qui alla ricerca di garanzie che per ora alla Catalogna non vengono date in Spagna – continua – Avete notato qual è il titolo del documento del procuratore generale? ‘Màs dura serà la caìda’ (‘La caduta sarà più dura’, ndr): questo denota non un desiderio di giustizia, ma un desiderio di vendetta. E dunque, finché ci sarà il rischio di non avere un processo che garantisca tutti, e in particolare coloro che sono stati presi di mira da gruppi molto violenti, non ci saranno le condizioni oggettive” per tornare in Spagna.

30 ott. – ore 17: da indiscrezioni sui giornali belgi, Puigdemont vorrebbe chiedere asilo politico alle autorità del Belgio. A breve dovrebbe fare una dichiarazione.

ore 15 – Puigdemont è in Belgio, insieme ad altri suoi collaboratori ed ex membri del suo Governo. La notizia è arrivata tramite i media spagnoli. Rajoy dice di non essere preoccupato del fatto che l’ex presidente della Generalitat si trovi in territorio belga, “l’importante”, ha detto il primo ministro spagnolo, “è che non si trovi all’interno del Palazzo della Genealitat”. Gli indipendentisti destituiti, sembra faranno una dichiarazione nel pomeriggio da Bruxelles. Sarà una fuga per evitare l’arresto?

Catalogna: Puigdemont rischia arresto, accuse “Ribellione, sedizione e appropriazione indebita fondi”

La situazione catalana è delicata. Delicatissima. La Procura spagnola, come ha affermato il procuratore generale Jose Manuel Maza, ha denunciato Carles Puigdemont, non soltanto per ribellione, ma anche per sedizione e appropriazione indebita di fondi. Accuse pesantissime a carico dell’ex Presidente della Generalitat e per gli esponenti del suo Governo, che rischiano il carcere fino a 30 anni di reclusione. Madrid sa bene che la situazione è esplosiva: oggi tutti coloro che sono stati rimossi e commissariati, dal proprio incarico, dovrebbero lasciare i relativi uffici; il governo spagnolo ha dato indicazioni ai Mossos d’Esquadra, la polizia catalana, di concedere alcune ore agli ex ministri del governo catalano per raccogliere le proprie cose e lasciare gli uffici governativi.

 

maza

Il procuratore generale spagnolo, José Manuel Maza

La notizia della prima ora 30/10/2017 ore 9,00 – Sembra che la Procura spagnola depositerà oggi le denunce a carico di Carles Puigdemont e dei suoi più stretti collaboratori, nel governo e in Parlamento. Pare comunque che il procuratore generale spagnolo Maza, non chiederà l’arresto dell’ex presidente della Generalit,  ma vi sarà un mandato soltanto di comparizione, al momento.

La procura spagnola oggi presenterà le denunce contro Carles Puigdemont e gli altri ex membri del governo e del Parlamento catalano con l’accusa di “ribellione” per aver dichiarato l’indipendenza della Catalogna. Secondo quanto anticipa il quotidiano La Vanguardia, non dovrebbe però chiedere la detenzione dell’ex capo del governo catalano.

Il procuratore generale spagnolo, José Manuel Maza, ha poi deciso di presentare la denuncia contro Puigdemont, il vice presidente, Oriol Junqueras, e il resto dei membri del governo all’Audiencia Nacional. Mentre quella contro i membri del Parlamento, a partire dalla presidente Carme Forcadell, saranno denunciati di fronte al Tribunale Supremo.

Le fonti della Procura, citate del giornale catalano, hanno precisato che in queste denunce vi sarà la convocazione degli indagati ma non la richiesta d’arresto. Ma, avvisa, la decisione definitiva su questo aspetto spetterà ai tribunali competenti. L’arresto poi potrebbe scattare nel caso non si rispondesse alla citazione giudiziaria.

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