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Catalogna: è il giorno del voto, si sfida Madrid

Il governo spagnolo ha dichiarato che la maggior parte dei seggi che sarebbero dovuti servire per il referendum sull’indipendenza in Catalogna, sono stati chiusi e che pochi sono quelli occupati. In migliaia comunque si trovano già in coda in attesa del voto, e le schede elettorali sono pronte. Un muro contro muro che si spera non finisca in tragedia.

parlamento-catalognaI seggi apriranno soltanto alle 9 ma centinaia di persone sotto la pioggia si affollano già dall’alba fuori dai seggi elettorali a Barcellona e in altre città della Catalogna – si legge sulla Bbc – per partecipare al referendum per l’indipendenza.

Migliaia di sostenitori separatisti hanno occupato le scuole che utilizzate come sedi di voto per ‘difendere’ il referendum bandito dal governo spagnolo.

I funzionari regionali hanno dichiarato che le schede elettorali sono pronte e che si prevede una grande partecipazione.

Ieri il ministro degli Interni spagnolo ha affermato che la maggior parte dei seggi elettorali sono stati chiusi dalla polizia e “solo pochi” sono occupati da persone “con l’unico scopo” di ostacolare il lavoro della polizia.

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