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Politiche Ryanair un boomerang: dopo la fuga arriva lo sciopero

Dalle ore 14 del prossimo 27 ottobre, il personale di volo della compagnia aerea Ryanair, si fermerà per 4 ore. E’ questa l’agitazione messa in atto dalla Fit-Cisl, per protestare contro la non tutela e i mancati diritti dei lavoratori del vettore irlandese. Dopo la fuga in massa dei piloti, ora parte lo sciopero. 

Ryanair fonte foto: © Patrick Nijhuis“La fuga di massa dei piloti da Ryanair evidentemente non è servita a far capire alla compagnia irlandese che qualcosa va cambiato, iniziando dal rispettare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. Per questo dichiariamo le prime quattro ore di sciopero del personale di volo, a partire dalle 14 del 27 ottobre”. Ad affermarlo in una nota è Emiliano Fiorentino, Segretario nazionale della Fit-Cisl.

“Continua dunque la nostra azione a tutela dei dipendenti di Ryanair – prosegue Fiorentino – azione iniziata già da qualche anno. Il nostro lavoro mira a mettere l’azienda davanti alle proprie responsabilità relativamente ai mancati diritti e tutele dei propri dipendenti. Dispiace che la compagnia irlandese sembri non voler capire né voglia instaurare corrette relazioni industriali. E infatti si è conclusa negativamente l’ennesima procedura di raffreddamento, fatto che ci ha spinti a dichiarare lo sciopero”.

Oltre a ciò, a seguito dell’ultima sentenza della Corte di Giustizia europea dello scorso 14 settembre, aggiunge, “stiamo valutando di intraprendere azioni legali nei tribunali competenti a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori. La sentenza per le cause C-168/16 e C-169/16 ha stabilito che i dipendenti Ryanair possono adire il giudice del Paese in cui adempiono alla parte sostanziale dei loro obblighi nei confronti del datore di lavoro e non obbligatoriamente in Irlanda come pretendeva la compagnia”.

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