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Usa: Virginia, auto si lancia contro corteo antirazzista

Un ventenne proveniente dall’Ohio, si è lanciato con la sua auto contro un corteo antirazzista in Virginia, causando la morte di una persona e il ferimento di altri trenta. Secondo la polizia, non vi sono dubbi sul fatto che il gesto sia stato intenzionale. 

polizia-usaFollia in Virginia, negli Stati Uniti. Un’auto ha travolto alcuni manifestanti antirazzisti contro il raduno dei suprematisti bianchi a Charlottesville in Virginia. Una manifestante morta e 30 feriti il triste bilancio, compresi i feriti negli scontri a margine del raduno. Diverse persone hanno riportato fratture alle gambe. Il conducente dell’auto è stato fermato dalla polizia. E’ un ventenne, si chiama James Alex Fields ed è dell’Ohio.

Tutto è nato dalla protesta dei suprematisti bianchi contro la rimozione di un statua del generale Lee da un parco. Secondo il Washington Post, che cita un testimone, chi era alla guida avrebbe ha agito in maniera “assolutamente intenzionale”. L’auto ha colpito la folla, dopo che la polizia aveva disperso il raduno di suprematisti bianchi che sarebbe dovuto cominciare a mezzogiorno ora locale.

Poco prima, il governatore della Virginia, Terry McAuliffe, aveva dichiarato lo stato d’emergenza a Charlottesville e la polizia aveva proclamato un’allerta per assembramento illegale. Dopo lo sgombero del parco, dove era previsto il raduno, sono proseguiti scontri fra suprematisti e manifestanti anti razzisti nelle strade vicine del centro della cittadina. E’ stato a questo punto, nel primissimo pomeriggio, che l’auto ha travolto i manifestanti antirazzisti in un’area pedonale. Su Twitter con l’hashtag Charlottesville il video choc con le immagini dell’auto che falcia la folla di manifestanti antirazzismo in Virginia.

Il dipartimento americano di Giustizia ha aperto un’inchiesta federale. Lo ha annunciato l’Attorney generale Jeff Sessions con una dura dichiarazione di condanna contro “faziosità razzista e odio”.

POLEMICA CONTRO TRUMP- Sale la polemica contro Donald Trump accusato di non aver esplicitamente condannato i suprematisti bianchi per le violenze di Charlottesville. Numerosi gruppi per i diritti civili hanno esortato il presidente americano a prendere posizione, dopo che Trump ha genericamente attribuito le violenze a “diverse parti”.

Anche molti esponenti repubblicani hanno chiesto a Trump di prendere chiaramente posizione contro i suprematisti bianchi. “Mr. Presidente. Il male va chiamato con il suo nome. Questi erano suprematisti bianchi e questo era terrorismo interno”, ha twittato il senatore del Colorado Cory Gardner. Sarebbe “molto importante per il Paese sentire il presidente che descrive gli eventi di Charlottesville per quello che sono, un attacco terroristico da parte di suprematisti bianchi”, gli ha fatto eco il senatore della Florida Marco Rubio.

“I nazisti, il Ku Klux Klan e i suprematisti bianchi sono repellenti e malvagi, abbiamo tutti l’obbligo morale di stigmatizzare le bugie, la faziosità, l’antisemitismo e l’odio che diffondono”, ha dichiarato il senatore superconservatore del Texas, Ted Cruz. Sia Cruz che Rubio sono stati avversari di Trump alle primarie.

Durissimi commenti sono giunti da altri autorevoli repubblicani. “I suprematisti bianchi non sono patrioti ma traditori”, ha twittato il senatore John McCain. “I nostri cuori sono con le vittime. I suprematisti bianchi sono un flagello. Questo odio e il suo terrorismo devono essere affrontati e sconfitti”, ha detto su Twitter lo speaker della Camera, Paul Ryan.

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