LiberoReporter

Gentiloni nelle zone terremotate: proteste e polemiche

Il presidente del consiglio italiano, Paolo Gentiloni, è atteso nelle zone terremotate, ed esattamente ad Arquata del Tronto: il premier si recherà nelle zona del sisma per esprimere vicinanza alla popolazione a quasi un anno dal movimento tellurico che sconvolse la zona, ma si potrebbe trasformare presto in un incontro/scontro con gli amministratori e le popolazioni locali.

gentiloniansa12_20151Doveva essere una visita per esprimere vicinanza alla vigilia di Ferragosto e, invece, rischia di trasformarsi in un acceso rendez-vous con gli amministratori e le popolazioni locali, la presenza del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nelle zone colpite dal terremoto. Il premier è atteso ad Arquata del Tronto e sarà sicuramente l’occasione di un chiarimento dopo le polemiche sollevate da vari sindaci, che lamentano ritardi nell’azione di assistenza e ricostruzione e complicazioni per quanto riguarda le attese agevolazioni fiscali.

ERRANI, IMPEGNI GOVERNO SARANNO RISPETTATI – ” Il credito d’imposta è lo strumento attraverso cui le imprese, nei limiti del ‘de minimis’, perché l’Europa consente solo questo, non pagheranno i tributi e i contributi. Questo è l’impegno che il governo ha preso e io sono certo che lo rispetterà fino in fondo”. Lo ha detto il commissario straordinario alla ricostruzione Vasco Errani ai microfoni del Giornale Radio Rai facendo il punto in vista della visita del presidente Gentiloni oggi pomeriggio ad Arquata del Tronto e rispondendo alle proteste dei sindaci.

“Si stanno portando via tutte le macerie in aree pubbliche. Per la prima volta per questo terremoto – racconta Errani – è stato fatto un provvedimento che prevede anche lo sgombero delle aree private dai detriti dei crolli grazie alle strutture pubbliche, previo consenso del proprietario che però può anche decidere di provvedere nell’ambito del progetto di ricostruzione”.

“Sulla questione ‘casette’ poi – conclude il commissario straordinario – c’è da fare una distinzione. Per esempio nel Lazio, nell’Umbria la situazione è molto avanzata, mentre per le Marche, dove la zona colpita dal sisma è molto più estesa, nei prossimi 2-3 mesi ci sarà un’accelerazione tesa a dare una risposta sostanziale a questo problema”.

TOTI, UN ANNO DOPO POCHE CASETTE E TANTE MACERIE – “È passato quasi un anno dalle prime scosse di terremoto che hanno devastato il centro Italia” scrive su Facebook Giovanni Toti, presidente della regione Liguria e consigliere politico di Silvio Berlusconi. “A dodici mesi di distanza le macerie sono ancora lì, le casette per gli sfollati sono state consegnate col contagocce e ora tornano pure le tasse per chi ha perso la casa e il lavoro. Di fronte a una simile inefficienza, come fa un cittadino a avere fiducia nelle istituzioni e nella politica? Qualcuno pagherà il conto di questo disastro e di queste sofferenze? Bisogna cambiare… e in fretta”.

RELATED ARTICLES

Back to Top

Pin It on Pinterest

Share This

Condividi - Share This

Condividi questo post con i tuoi amici - Share this post with your friends