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Venezuela violenta: voto nel sangue, almeno 15 morti

Aggiornamento: sono almeno quindici le vittime nella giornata di ieri, per le violenze esplose in Venezuela, mentre si stavano svolgendo le elezioni volute da Maduro per l’assemblea Costituente e avversate dall’opposizione. 

 

Sempre più violenta la vita in Venezuela, dove anche oggi c’è scappato il morto. Oltre agli scontri durante la settimana, un candidato è stato ucciso, assassinato nella notte nella sua abitazione, da un gruppo armato. E’ il secondo candidato ucciso in questo luglio di fuoco. Intanto il direttore per le Americhe di Human Rights Watch, ha definito “Una volgare dittatura civico-militare” quella di Maduro. In tarda serata arriva anche la notizia che Ricardo Campos, 30 anni, leader dell’opposizione, è rimasto ucciso durante una manifestazione a Cumana, nel nordest del Paese. 

scontri-venezuelaAncora violenze in Venezuela, dove si vota per l’Assemblea Costituente. Secondo quanto reso noto su Twitter dalla procura della Repubblica, un candidato è stato ucciso la notte scorsa a casa sua. “Un gruppo ha fatto irruzione” nell’abitazione del 39enne José Felix Pineda, avvocato, a Ciudad Bolivar, “e gli ha esploso numerosi colpi d’arma da fuoco”. Pineda è il secondo candidato assassinato in Venezuela: prima di lui, il 10 luglio scorso, era stato ucciso José Luis Rivas, mentre faceva campagna elettorale nella città di Macaray.

“Una volgare dittatura civico-militare”. Così il direttore per le Americhe di Human Rights Watch, Jose Miguel Vivanco, ha definito il Venezuela, dove il voto di oggi è boicottato dall’opposizione. “Quella che c’è oggi in Venezuela è una volgare dittatura civico-militare, che, come tale, concentra tutto il potere e ne abusa”, ha denunciato Vivanco in dichiarazioni al quotidiano cileno “El Mercurio”, sottolineando come il governo “controlli al millimetro il potere giudiziario, che ha zero indipendenza, censuri i media e l’opposizione”. In Venezuela, ha ricordato ancora, ci sono “oltre 450 prigionieri politici, che sono in prigione per le loro idee”.

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