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Camper dato alle fiamme: morte tre sorelle rom, si cercano responsabili

Gli inquirenti sono a caccia dei responsabili del rogo del camper a Centocelle. Grazie ad alcuni filmati le autorità sono risalite ai resti di una bottiglietta infranta sul mezzo con del liquido infiammabile. Secondo le prime indagini, l’azione potrebbe essere una vendetta maturata in ambienti rom. Non vi sono al momento elementi che portano verso un gesto per odio razziale. 

vigili-fuoco

Aggiornamento – Proseguono le indagini ad opera degli uomini della Squadra Mobile di Roma sul rogo del camper nel quale sono morte tre sorelle rom nel quartiere di Centocelle. L’ipotesi è che si tratti di una vendetta maturata in ambienti rom, dato che al momento non vi sono elementi che possano ricondurre alla pista dell’odio razziale.

Nel camper, che si trovava in un parcheggio all’aperto sopra a un centro commerciale, dormivano i genitori e gli undici figli. Il mezzo è andato completamente distrutto dalle fiamme.

 Grazie ai filmati di alcune telecamere di sorveglianza della zona è stato possibile rinvenire i resti di una bottiglietta infranta con liquido infiammabile. I filmati sono al vaglio degli investigatori, che procedono per il reato di omicidio.
La notizia della prima ora – Tre sorelle di 20 anni,8 e 4, sono rimaste uccise nell’incendio del proprio camper, avvenuto questa notte a Roma in zona Centocelle. Altri familiari che vivevano all’interno del camper sono riusciti a fuggire, alcuni aiutati dai vigili del fuoco arrivati poco dopo sul posto. Le vittime sono di etnia rom. Aperta inchiesta per omicidio volontario. 
Tragedia a Roma, in zona Casilino 23. Tre sorelle, di 20, 8 e 4 anni, sono morte nell’incendio di un camper stanotte a Roma in via Mario Ugo Guattari, in zona Centocelle. Nel veicolo, oltre alle tre vittime, viveva un’intera famiglia di origini rom composta da una decina di persone. Alcuni di loro sono riusciti a uscire in tempo dal camper e altri sono stati estratti e aiutati dai Vigili del Fuoco, arrivati sul posto intorno alle 3.15, pochi minuti dopo l’allarme. A intervenire anche i poliziotti della Squadra Mobile, della Digos e dei commissariati di Tor Pignattara e Prenestino.

Sul posto la polizia scientifica ha trovato tracce di liquido infiammabile. E’ stata proprio questa scoperta a indurre la procura di Roma a iscrivere tra le ipotesi di reato del fascicolo di indagine aperto in materia non solo l’incendio doloso ma anche l’omicidio volontario. Quanto alle cause del rogo e alla ricostruzione degli eventi, le indagini sono ai primi passi, ma qualche elemento di svolta potrebbe arrivare dall’analisi dei filmati delle telecamere di zona, già al vaglio della polizia.

Il camper, autorizzato alla circolazione, si ipotizza stazionasse in via Mario Ugo Guattari dalla sera prima. Sentiti dagli investigatori, i superstiti dell’incendio avrebbero riferito di aver ricevuto delle minacce. Sul posto si è recata anche la sindaca di Roma Virginia Raggi. “L’amministrazione capitolina esprime il più profondo cordoglio per la tragedia avvenuta questa notte nella Capitale dove hanno perso la vita tre sorelle. La morte di una ragazza e di due bambine è un dolore per tutta la città”.

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