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L’Austria dirà no alla ripartizione Ue dei migranti

migranti-L’Austria intende ritirarsi dal piano Ue di ripartizione delle quote di migranti. L’iniziativa potrebbe già essere approvata dal Consiglio dei ministri di domani, secondo quanto si apprende a Vienna. Si tratterà comunque di una procedura dai tempi lunghi e intanto il ministro dell’Interno, Wolfgang Sobotka, ha assicurato oggi a Bruxelles che l’Austria inizierà a ricollocare la quota che gli spetta di richiedenti asilo provenienti da Italia e Grecia. Per il futuro, Vienna vuole però tirarsi fuori.

Principale promotore dell’iniziativa è il ministro della Difesa, il socialdemocratico Hans Peter Doskozil, secondo il quale l’Austria ha già accolto abbastanza rifugiati rispetto alla sua popolazione. “Penso che l’Austria abbia dato un contributo umanitario adeguato”, ha detto ai giornalisti. Una portavoce di Sobotka ha detto all’agenzia stampa Dpa che il suo Partito popolare approva l’uscita dal sistema delle quote.

La decisione del Consiglio dei ministri non significherà l’immediata uscita dal sistema delle quote. Per essere valido, il ritiro dovrà avere il via libera anche dalla Commissione e dal Consiglio europeo. L’Austria aveva ottenuto l’esenzione dal programma di ricollocamento nel 2016, avendo accolto 90mila migranti nel 2015 giunti in gran parte lungo la rotta dei Balcani.

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