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Nuovo caso di Meningite C a Livorno

Si trova adesso ricoverato presso l’ospedale di Livorno ed è in gravi condizioni l’uomo di 54 anni affetta da meningite da meningococco C. 

ricerca-laboratorioE’ ricoverato a Livorno, nel reparto di malattie infettive dell’ospedale cittadino, un uomo di 54 anni colpito da meningite da meningococco C. Le su condizioni, riferisce una nota della Usl Toscana Nord Ovest, “sono serie e la prognosi riservata”.

“Il paziente – spiega una nota della Asl – si è presentato al Pronto Soccorso e da qui sono partiti gli accertamenti che hanno portato alla definizione della diagnosi. Le verifiche effettuate da parte del dipartimento di Igiene e Sanità Pubblica, in collaborazione con i parenti dell’uomo, hanno portato ad individuare esclusivamente nella cerchia dei familiari l’opportunità di eseguire la profilassi antibiotica che, lo ricordiamo, è prevista solo in caso di contatti ravvicinati e prolungati”.

In Abruzzo, invece, risultano – come indica una nota della Asl Abruzzo 1, “in lieve peggioramento, sul piano neurologico, le condizioni dell’uomo di 84 anni, ricoverato in rianimazione all’ospedale di Sulmona dal 28 dicembre scorso, in seguito a una meningite da pneumococco, non contagiosa per le persone. Sul piano complessivo le condizioni restano quindi sempre molto critiche, con prognosi riservata, soprattutto in ragione del quadro clinico generale”.

Sarà dimessa, invece, in giornata dal reparto di malattie infettive dell’ospedale Santo Stefano la giovane di 20 anni di età, residente a Prato a cui era stata diagnosticata lo scorso 1 gennaio un’infezione da meningococco C, confermato dal laboratorio del Meyer. Lo rende noto l’Azienda Usl Toscana Centro. La giovane farà quindi ritorno a casa oggi in condizioni di salute stabili.

Migliora, intanto, anche il bimbo di 3 anni che frequenta la scuola materna Mariaheim di Bolzano, colpito dalla meningite. Il primario di Pediatria, Lydia Pescollderungg, fa sapere che era stato deciso il trasferimento all’ospedale di Vicenza in via precauzionale perché il San Maurizio non dispone della terapia intensiva pediatrica. “Il piccolo migliora e stiamo valutando, d’accordo con i genitori, il suo rientro all’ospedale di Bolzano”.

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