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Isis: esecuzioni sommarie a Mosul, uccise a sangue freddo 14 persone

Secondo l’organizzazione Human Rights Watch, tredici persone sono state giustiziate sommariamente da alcuni miliziani dello Stato Islamico nella zona di Mosul, più precisamente nei villaggi di al-Hud e al-Lazzagah. Tra le tredici persone uccise a sangue freddo vi sono anche due ragazzini. 

is-isisNuovi orrori dell’Is nel nord dell’Iraq. I jihadisti sono accusati di esecuzioni sommarie nella zona di Mosul: Human Rights Watch denuncia l’uccisione a sangue freddo di almeno 13 persone, compresi due ragazzini, dopo una rivolta contro i jihadisti scoppiata lo scorso ottobre all’epoca dell’avvio dell’offensiva delle forze irachene per la riconquista di Mosul. Le vittime sono state uccise nelle località di al-Hud e al-Lazzagah, a circa 50 km a sud di Mosul.

L’Is aveva preso il controllo dei due villaggi nel giugno del 2014. Human Rights Watch afferma di aver parlato con sette abitanti delle due località che hanno riferito di come la mattina del 17 ottobre scorso un gruppo di circa 30 abitanti di al-Lazzagah e 15 di al-Hud abbia attaccato i jihadisti per cacciarli dalla zona e ucciso 19 combattenti dell’Is.

“L’Is ha risposto alla rivolta uccidendo le persone catturate durante la ribellione e civili che non avevano nulla a che fare con quanto accaduto”, ha detto Lama Fakih, vice direttore di Human Rights Watch per il Medio Oriente, denunciando brutalità che equivalgono a “crimini di guerra”.

Hrw cita tra gli altri il caso di “Sulaiman”, 44 anni, che ha partecipato alla rivolta e che è stato catturato dai jihadisti insieme a suo nipote di 14 anni, che non era coinvolto nella ribellione. Entrambi sono stati uccisi dall’Is, afferma “Hassan”, un testimone citato dall’organizzazione.

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