LiberoReporter

Afragola (NA): cittadini sempre più ostaggi di una città invivibile

polizia-municipaleE’ risaputo che quando in una città viene sospesa la legalità per assenza o scarsità di forze dell’ordine o per loro manifesta inadeguatezza questa città diviene un luogo dove tutto può accadere. Quando si perde anche il confine tra il lecito e il vietato, soprattutto quando sono le stesse forze dell’ordine a tollerare un po’ tutto salvo quelli che loro considerano i ‘reati veri’, allora la tragedia è dietro l’angolo e, anche quando ci sono i segni premonitori non la si può scongiurare. Alla fine quasi sempre si finisce col dover fare poi i conti con problemi ben più gravi senza neanche accorgersene. Ad Afragola nel napoletano si assiste giorno dopo giorno ad una manifesta e diffusa indisciplina di tanti cittadini che costituisce fonte di malessere e disagio per tanti altri cittadini disciplinati e che a volte si tramuta anche in dramma. Nella città a Nord di Napoli la cittadinanza si sente sempre di più ostaggio di chi della trasgressione e del non rispetto delle regole ne fa un suo modo di vivere. Questo a causa dell’assenza di controlli e vigilanza sul territorio. E cosi a rimetterci sono sempre i cittadini onesti e rispettosi delle regole. Le forze dell’ordine, in special modo quelle specifiche ossia la Polizia Municipale, sono perennemente assenti sul territorio o presenti in numero molto esiguo. Questo, nonostante che di continuo se ne chiede una presenza più costante e incisiva. I cittadini, quelli onesti, sono sempre di più preoccupati per l’escalation di violenza e trasgressione in corso in città. La Polizia Municipale quando presiede le strade si limita a fare per lo più una presenza ‘bonaria’ in quanto non ha le ‘forze’ per fronteggiare il problema. Pertanto, non è difficile che possano accadere episodi come quello in cui è avvenuto l’omicidio del piccolo Antonio. Il ragazzo è stato ucciso da un pirata della strada. Purtroppo in città, come si può constatare, è possibile circolare tranquillamente senza aver conseguito la patente di guida, si può circolare con un motoveicolo senza assicurazione e posto sotto sequestro amministrativo. Si può anche circolare senza casco, senza indossare le cinture di sicurezza, guidare mentre si chatta al telefonino o si telefona. Sostare dove e come si vuole. Inoltre, numerosissimi autoveicoli sono, a volte anche con evidenza, non a norma con le regole del codice della strada. Addirittura in città sono decine di decine le auto che ad esempio presentano la targa posteriore non a norma perché praticamente non visibile. Eppure questi automobilisti circolano comunque. Viene spontaneo chiedersi come mai? Facile rispondere. Perché non ci sono controlli o per lo meno non ci sono abbastanza controlli. Ossia queste persone non hanno paura di essere ‘beccati’. A questo punto è bene che i cittadini facciano sentire la loro voce. La morte del piccolo Antonio potrebbe far pensare che possa essere ora di sprono all’amministrazione comunale afragolese e allo stesso comando Polizia Municipale a mettere in strada  più agenti ed effettuare controlli più capillari e mirati. Nulla di più sbagliato. Il comando Polizia Municipale di Afragola è sempre di più allo sbando con un cambio di comandante ogni due anni. Dal 2002 ad oggi sono stati ben 5 ad avvicendarsi nel comando di questo settore, senza contare poi, quelli ad interim e i periodi di ‘seggio vacante’. A Causa poi, di drastici tagli al personale impiegato alla sorveglianza delle strade ormai di addetti alla viabilità in città ne sono rimasti al massimo sei agenti per turno. Un dato di fatto questo, che è visibile ad occhio umano. La stessa piazza cittadina, un tempo presidiatissima,  ora sempre più spesso la si vede senza un agente a presidiarla. Tutto questo ovviamente si riflette sulla vivibilità in città ed ecco come si spiega che possano accadere episodi come quelli in cui ha perso la vita un innocente. La scarsa e insufficiente presenza di agenti nelle strade cittadine ha comportato un’inevitabile risultato di un’impossibile gestione del traffico lungo le arterie della città, che ormai si sono trasformate in terra di conquista per gli automobilisti indisciplinati. Di una carenza di personale in numero sempre minore rispetto ad un territorio così vasto a chi se ne deve dare la colpa?  Agli ‘anziani’ della Polizia Municipale il Comune di Afragola ha nel corso degli anni fatti numerosi innesti di ‘giovani’ agenti. Eppure molti di queste ‘nuove leve’ sono da tempo scomparse dalle strade e non solo loro. Dove saranno andati a finire? Sono diventati dei fantasmi? Eppure i fantasmi non esistono li creiamo noi, siamo noi i fantasmi come recitava in una celebre commedia il grande Eduardo De Filippo.  Allora vuol dire che se non sono diventati loro fantasmi è stato qualcuno a trasformarli tali? Gli agenti in strada sono sempre di meno a causa di trasferimenti inopportuni oppure ordini di servizio allucinanti o altro. Quello che è certo che sulla carta il corpo della Polizia Municipale del comune di Afragola dispone di molte decine di agenti e ufficiali. Pertanto, per quello che accade in città vuol dire che i cittadini afragolesi sono vittime di una strategia che ha lasciato in strada solo poco più di una decina di vigili urbani mentre tanti altri sono in gran parte finiti dietro una scrivania trasformati in produttori di carte amministrative o finiti altrove.  Quello che è certo è che i sindacati di categoria sono sul piede di guerra da anni senza però riuscire a cavare un ragno dal buco per il fatto che chi li deve ascoltare da quell’orecchio è sordo. La situazione in atto sta rivelando tutta la precarietà e disorganizzazione di un settore comunale quale è quello della Polizia Municipale vitale e importante soprattutto per la vivibilità in città. Si vive alla giornata. Quei pochi agenti che sono a disposizione sono divisi tra numerose competenze di commercio, edilizia, ambiente e sociale, incidenti, verbali e segnaletica e altro. Basta un nulla o che ci sia più di un ammalato o che vengano delegati ad altro lavoro che subito saltano tutti gli equilibri e di conseguenza uno o più servizi viene tagliato. Stranamente a farne le spese è quasi sempre il servizio in strada. Ormai è chiaro a tutti che la coperta non è corta, ma è proprio finita. Pertanto o si corre ai ripari o la città precipiterà in un baratro perché ormai vige l’anarchia più assoluta e le regole del codice della strada sono per nulla rispettate ne fatte rispettare. Forse è giunto il momento che tutti si assumano le loro responsabilità.

Ferdinando Pelliccia

2 COMMENTS
RELATED ARTICLES

Back to Top

Pin It on Pinterest

Share This

Condividi - Share This

Condividi questo post con i tuoi amici - Share this post with your friends