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Ripartito aereo Belavia, era fermo a Minsk per allarme bomba rivelatosi falso

E’ rientrato l’allarme del volo Minsk-Milano, che sarebbe dovuto arrivare nel capoluogo meneghino alle 13,35: una telefonata anonima dall’Italia aveva annunciato la presenza di un ordigno a bordo rivelatasi poi falsa.

belavia

E’ rientrato l’allarme bomba sul volo B2881 Minsk-Milano della compagnia aerea Belavia. Lo rende noto con un tweet il ministero dell’Interno bielorusso che spiega: “L’aereo è stato esaminato dagli artificieri. Nessun ordigno è stato rilevato”.

Il volo sarebbe già decollato dall’aeroporto di Minsk, diretto a Milano.

Secondo quanto riporta il tweet del ministero dell’Interno, a lanciare l’allarme sarebbe stata una telefonata arrivata dall’Italia da parte di un uomo che parlava un inglese stentato.

La notizia della prima ora

Allarme bomba sul volo Minsk-Milano della compagnia aerea Belavia che avrebbe dovuto atterrare alle 13.35 di questa mattina a Milano. Lo ha reso noto il ministero dell’Interno bielorusso attraverso un tweet. Bocche cucite nella sede della compagnia basata all’aeroporto milanese della Malpensa, dove si limitano a confermare la versione apparsa su Twitter. “Siamo al corrente della situazione – dicono – e non appena l’aereo decollerà invieremo una nota ufficiale”. Secondo quanto riporta il tweet del ministero dell’Interno, a lanciare l’allarme sarebbe stata una telefonata arrivata dall’Italia da parte di un uomo che parlava un inglese stentato. E sul velivolo, al momento fermo a Minsk, sarebbero in corso accertamenti da parte degli artificieri.

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