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Strage Dallas: trovato un vero arsenale in casa del killer




dallas-sparatoriaE’ stato trovato un vero e proprio arsenale nella casa di Micah Johnson, il cecchino che ha ucciso cinque poliziotti a Dallas. Lo ha reso noto la polizia di Dallas specificando che è stato trovato “materiale per costruire bombe, giubbotti anti-proiettile, fucili, munizioni”.

Intanto, il sindaco Mike Rawlings ha confermato, in una conferenza stampa la notte scorsa, che Johnson è stato l’unico cecchino a sparare durante l’attacco.

Alla conferenza ha partecipato anche il governatore del Texas, Greg Abbott, che ha esortato i texani a mostrarsi uniti di fronte a questa tragedia: “Come abbiamo superato così tante sfide in passato, supereremo anche questa sfida”.

Anticipa il rientro in patria Obama
Barack Obama anticipa di un giorno il rientro dalla Spagna per recarsi a Dallas a rendere omaggio ai poliziotti uccisi. Lo ha reso noto nella notte la Casa Bianca, precisando che il presidente arriverà oggi a Madrid, dopo la conclusione del vertice della Nato a Varsavia, per partecipare domani agli incontri istituzionali previsti e poi recarsi alla base militare di Rota per “parlare alle truppe”.

Nella notte di domenica rientrerà negli Stati Uniti, cancellando quindi la tappa a Siviglia, per recarsi a Dallas su invito del sindaco Rawlings. Inoltre, la Casa Bianca ha comunicato l’intenzione del presidente di lanciare, la settimana prossima, iniziative tese “ad unire le persone a sostegno delle forze di polizia e delle comunità, cercando di trovare terreno comune per discutere politiche tese ad affrontare le persistenti disparità razziali che esistono all’interno del nostro sistema giudiziario”.

Sparatoria di Dallas non ferma proteste
Intanto la sparatoria di Dallas non ferma le proteste di Black Lives Matter, il movimento contro la violenza della polizia nei confronti degli afroamericani. La notte scorsa vi sono state manifestazioni in diverse città americane. Ad Atlanta hanno marciato diverse migliaia di persone e anche il sindaco della città ha partecipato alla manifestazione pacifica che ha bloccato alcune strade della città.

“I nostri giovani chiedono che vengano trattati in modo giusto ed equo, ogni generazione ha le sue richieste” ha detto il sindaco Kasim Reed, che ha parlato durante la marcia, rivendicando che con le misure adottate nella città della Georgia lo scorso anno sono diminuiti del 10% gli incidenti in cui la polizia ha dovuto aprire il fuoco.

Si stanno invece registrando tensioni a Phoenix, dove in questo momento è ancora notte fonda, dove la polizia, secondo quanto riporta la Cnn, ha usato spray urticanti contro alcuni manifestanti che, una volta conclusa la marcia, non volevano disperdersi. Manifestazioni anche a Detroit, New Orleans, Baltimora, New York, San Francisco.

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