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Roma: Meloni, troppo astio, Silvio si è rottamato da solo

“In politica accetto tutto, ma quel che più mi ha colpito dell’uomo Berlusconi è stato l’astio, il livore con cui ha condotto questa campagna contro di me. La sua ostinazione nel chiudere venerdì a Roma, nel tenere comizi solo per attaccarmi, per dire che non andavo da nessuna parte, che non ero in grado. Sarei stata pur sempre ministro del suo governo, leale ben più di tanti uomini e donne di cui si circonda”. Così Giorgia Meloni in un’intervista a Repubblica.

“Una delle tante cose positive di questa tornata – afferma togliendosi qualche sassolino dalla scarpa – è che, se Renzi ha avuto bisogno delle primarie per rottamare il Pd, nel centrodestra si sono rottamati da soli: Silvio come gli ineffabili colonnelli di An”. Per Meloni, “sono cambiati i rapporti di forza. Se contiamo i voti assoluti di Roma e Milano Fdi e’ sopra Forza Italia. Nasce un nuovo modello di centrodestra, con nuove regole: le hanno imposte gli elettori”.

“Ci dicono populisti. Sappiamo parlare alla gente, e gli elettori ci premiano. Berlusconi – aggiunge con una nuova stoccata – purtroppo non è più lucido, nella migliore delle ipotesi. Le sue manovre a Roma sono state finalizzate a regalare il ballottaggio a Giachetti e Renzi. Non credo che gli si possa più affidare alcunché”.

 

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