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Pavia: uccide compagna, figlia si salva fingendosi morta

Ha visto morire la madre davanti ai suoi occhi, vittima della furia del compagno incapace di accettare la separazione, lei a soli 12 anni è stata colpita di striscio da un colpo di pistola e si è salvata fingendosi morta. E’ un doppio dramma, l’ultimo femminicidio avvenuto ieri sera in un appartamento a Dorno, in provincia di Pavia.

In manette è finito Roberto Garini, 51 anni, con l’accusa di omicidio volontario aggravato. Almeno dieci i colpi sparati all’indirizzo della vittima, Emanuela Preceruti di 44 anni, ‘colpevole’ di volerlo lasciare. La bambina, figlia della donna avuta da una precedente relazione, si era barricata nel bagno insieme alla madre, ma l’uomo ha sfondato la porta con una spranga di ferro e ha esploso diversi colpi calibro 9×21 contro i due bersagli.

Quando la piccola è stata ferita di striscio si è accasciata sul pavimento e si è finta morta, mentre Garini puntava l’arma contro la 44enne. Solo quando l’uomo si è allontanato ha scavalcato il balcone, ha raggiunto un altro appartamento ed è saltata giù – un salto di circa 5 metri – e ha iniziato a chiedere aiuto. Le sue urla hanno attirato l’attenzione dei vicini che hanno chiamato il 112.

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