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Mafia: difesa Mori, processo gonfiato ad arte dalla Procura

generale-mori“Sono convinto che questo processo è stato artificialmente, e ad arte, gonfiato dalla Procura di Palermo a fronte di un collegio giudicante che, dato il clima veramente rovente in cui si svolgeva, non poteva non compiere gli approfondimenti man mano richiesti”. Riprende con queste parole, pronunciate dall’avvocato Enzo Musco, l’arringa difensiva del processo d’appello a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu, accusati di favoreggiamento per la mancata cattura del boss Provenzano. “Oggi, come nel processo di primo grado, sono convinto che questo è un processo breve ed essenziale nonostante i nuovi tentativi della Procura generale di rifarlo ampliandolo nei suoi contenuti – prosegue Musco che difende i due imputati con l’avvocato Basilio Milio – Questa difesa si è sempre chiesta perché il gup aveva disposto il rinvio a giudizio dopo un supplemento di indagine che aveva confermato la correttezza, la legalità dei comportamenti del generale Mori e del colonnello Obinu. Ma questa è ormai storia o se si vuole cronaca che serve a collocare entro le giuste coordinate la materia processuale”.

“Questa difesa, peraltro, non ha mai condiviso la tendenza ad allargare oltremodo la materia processuale, tendenza che paradossalmente invece per la Procura generale è sintomo di pregiudizio innocentista e giustificazionista e di una precomprensione innocentista nonché di pregiudiziale sbilanciamento innocentista, tanto di evocarle costantemente nel corso del processo e della requisitoria finale”, aggiunge l’avvocato Musco.

Poi, facendo riferimento alla richiesta dei sue imputati di rinunciare alla prescrizione, l’avvocato Musco prosegue: “Il generale Mori e il colonnello Obinu hanno rinunciato alla prescrizione, gesto veramente insolito nella realtà giudiziaria e nella cultura e nella tradizioni di questo paese. Se noi siamo qui a valutare fatti e circostanze oggetto di questo processo, lo dobbiamo alle scelte dei due imputati che, non avendo nulla da nascondere o da temere, per ragioni di alta dignità davanti all’opinione pubblica del nostro paese, hanno insieme deciso di rinunciare alla prescrizione sicuri della loro fedeltà all’ordinamento”. All’udienza partecipano sia il Procuratore generale Roberto Scarpinato che il sostituto procuratore generale Luigi Patronaggio, oltre al generale Mario Mori. Assente, invece, l’altro imputato, il colonnello Mauro Obinu.

 

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