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Belgio: c’è un quinto terrorista, procura smentisce identikit diramato

bomba-metro

Aggiornamento – La procura belga smentisce di aver rilasciato l’identikit del quinto attentatore ricercato. Ci sarebbe da ridere se non fosse per la tragicità della situazione e per rispetto delle vittime degli attentati. Chi può aver diramato il photofit e averlo inviato a tutta la stampa mondiale?

La notizia della prima ora
Si preparavano a colpire le centrali nucleari del Belgio, ma la cattura di Salah Abdeslam avrebbe dissuaso dal procedere su quegli obiettivi e dirottare gli attacchi alla Metro e all’Aeroporto principale di Bruxelles. Queste alcune delle indiscrezioni di oggi che la procura belga non smentisce, visto che nel covo di Molembeek sono state recuperate delle registrazioni che confermerebbero i piani degli assalti, poi diversificati in obiettivi più “semplici”.

Altra novità è che i terroristi del commando non erano 4 ma 5: visionando i video di sorveglianza dei momenti precedenti allo scoppio della bomba nella stazione della metropolitana di Maelbeek, si nota insieme a Khalid el Bakraoui, uno dei fratelli kamikaze che aveva il compito di farsi identikit-quinto-uomoesplodere in metro, una quinta persona che trasportava una borsa di grosse dimensioni. Le indagini tentano di scoprire se l’uomo, di cui è stato diramato un identikit, si sia fatto esplodere e sia morto oppure sia in fuga. Nessuna notizia dalla procura sulla sua identità, il che fa pensare che al momento sia sconosciuta agli inquirenti. Per quel che riguarda il terzo uomo della foto dell’aeroporto, quello con il cappello, secondo la procura è sicuramente fuggito: nessuna novità riguardo la sua identità.

 

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