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VIDEO Kamikaze: sale bilancio vittime a Istanbul, 5 morti

E’ salito a 5 morti e 36 feriti il bilancio dell’attacco kamikaze nel centro di Istanbul, nell’affollata Istiklal Avenue, la via dello shopping. Secondo quanto riferito dall’emittente Cnn Turk l’obiettivo dell’attentatore potrebbe essere stato un gruppo di turisti.
Tra i feriti ci sono 12 stranieri, ha precisato il ministero turco della Sanità, stando a quanto riferito dall’agenzia di stampa Dogan. Tra i quali, si legge su Ynet, tre sono israeliani. Secondo l’agenzia di stampa russa Tass, tra i feriti ci sarebbero anche cittadini iraniani e tedeschi. La cantante britannica Skin, voce degli Skunk Anansie e giudice di X Factor, è stata testimone involontaria dell’attentato.
L’agenzia di stampa turca Dogan rende noto che sei feriti, uno dei quali in condizioni critiche, sono stati ricoverati presso l’ospedale Haseki, mentre altri due al Sisli Etfal. Uno dei morti è l’attentatore suicida, secondo quanto confermato in una nota dal governatore di Istanbul, Vasip Sahin. Sul luogo dell’esplosione, avvenuta nei pressi dello shopping center Demiroren nella zona europea di Istanbul, si sono dirette numerose ambulanze.
La tensione in Turchia è alle stelle dopo l’attentato di domenica ad Ankara, costato la vita a 37 persone. L’attacco è stato rivendicato dal gruppo curdo dei ‘Falchi per la liberazione del Kurdistan’ (Tak). Nel comunicato il Tak ha spiegato che l’azione è stata compiuta per vendetta rispetto alle operazioni militari in corso contro i curdi nel sudest del Paese e che aveva l’obiettivo di colpire le forze di sicurezza, non civili.
L’attentato di oggi arriva in un momento di massima allerta per il rischio attacchi in Turchia. L’ultima a lanciare l’allarme è stata ieri l’ambasciata degli Stati Uniti ad Ankara, che ha avvertito i cittadini americani residenti nel Paese sulla “minaccia crescente” di attentati terroristici e sui rischi previsti per la festività di Nowruz, che ricorre il 21 marzo ed è festeggiata soprattutto dai curdi.
Due giorni fa, inoltre, sempre per la “minaccia non confermata” di un attentato terroristico in Turchia, la Germania aveva chiuso la sua ambasciata ad Ankara e il consolato a Istanbul. Per far fronte alle minacce, la polizia turca aveva rafforzato le misure di sicurezza in particolare nei centri commerciali di Ankara, come riferito dall’agenzia di stampa Anadolu citando fonti della polizia. Ed è proprio vicino a un centro commerciale che l’attentatore si è fatto saltare in aria a Istanbul.

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