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Gli ebrei a Milano. Le leggi razziali nei documenti conservati all’Archivio di Stato di Milano

archivio di statoL’Archivio di Stato di Milano apre altre sue stanze e svela una nuova pagina di storia, quella relativa alla persecuzione degli ebrei. Sarà così per la prima volta a disposizione, non solo degli studiosi, ma anche dei cittadini milanesi una ampia e varia documentazione che consente di studiare gli avvenimenti di quegli anni attraverso le carte d’archivio che documentano “dall’interno” l’attività delle diverse Istituzioni.
Protagonisti per lo più ebrei residenti, ma non solo, che vivevano in città negli anni Quaranta.
Le loro storie rivivono attraverso i documenti presenti nel fondo della Prefettura di Milano, relativi ai provvedimenti presi dal Ministero dell’Interno e conservati nei fascicoli delle Provvidenze Generali, nei Fascicoli personali e in quelli delle Confische dei beni ebraici.  C’è chi avanza richieste di deroga per mantenere personale di servizio ariano, chi ha contratto matrimonio misto e chiede sia rivista la sua posizione e quella dei figli, chi chiede di “essere discriminato”,  per potere così mantenere il lavoro. Media, alta borghesia per lo più, non ancora conscia del terribile destino che l’attende.
Alla presentazione interverranno Benedetto Luigi Compagnoni (Direttore dell’Archivio di Stato di Milano), Maurizio Savoja (Sovrintendente archivistico per la Lombardia), Ezio Barbieri (docente dell’Università degli Studi di Pavia), Alba Osimo (Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Milano).
Sono previsti inoltre gli interventi dell’Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno, e di Michele Sarfatti, Direttore dal 2002 della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC ONLUS.
Con l’occasione sarà possibile vedere, in una piccola mostra allestita per la serata, alcuni dei documenti selezionati tra le migliaia contenuti nell’inventario presentato.
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